Russia e Cina unite geopoliticamente contro l’Occidente

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Russia e Cina unite geopoliticamente

L’Occidente con le sue politiche, nonché le critiche aggressive e infondate, trova una Russia e Cina unite geopoliticamente. Una sfida enorme per Usa, Nato e Ue che comporta una ulteriore spesa nel contenerle.

Russia e Cina unite geopoliticamente?

I ministri degli esteri del G7 rimproverano Cina e Russia, definendo il Cremlino come ostile e Pechino come un bullo. Il G7, in un comunicato di 12.400 parole, afferma che la Russia è un’influenza destabilizzante sul mondo. Causa, l’annessione della Crimea nel 2014, la sua presenza militare sul confine dell’Ucraina, nonché la sua ingerenza negli affari interni di altri paesi. Kelin aferma che: “la critica del G7 è parziale, conflittuale e manca di sostanza. Questo, alimenta soltanto sentimenti antioccidentali tra i russi. L’atteggiamento aggressivo verso la Russia e la Cina spinge le due potenze ad un ulteriore avvicinamento”. Un gioco molto pericoloso poiché, Russia e Cina hanno un enorme potenziale in diversi campi. Inoltre, la cooperazione economica, tecnologica e militare è la dimostrazione di questo potenziale a livello mondiale. Kelin, aggiunge che: “Non siamo alleati con la Cina, tuttavia siamo sempre più uniti contro le sfide che l’Occidente ci pone”.


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La doppia morale occidentale

La Russia vede l’Occidente sull’orlo di una isteria antirussa. Ogni proposta per un riavvicinamento è puntualmente scartata. Inoltre, la Cina, definisce l’Occidente come un bullo, dove i leader di mentalità post-imperiale pensano di poter agire come poliziotti globali. Sia la Russia che la Cina procedono secondo i propri interessi geopolitici. La necessità di contenere la Cina con la politica delle provocazioni non funziona più. Nonostante ciò, la Cina cerca sempre il dialogo, reputandolo il modo migliore a allentare le tensioni regionali in corso. Il G7 è un club che esprime opinioni su diversi argomenti, ma comunque, senza basi per giudicare altri paesi sulle questioni democratiche. Riguardo i diritti umani, gli Usa e la Gran Bretagna non prestano attenzione alla democrazia. Gli attacchi al Campidoglio e le questioni razziali in Gran Bretagna ne sono la prova.

Russia e Cina fanno fronte comune contro l’Occidente?

Sulla scia dei colloqui USA-Cina in Alaska il 23 marzo, il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, e il suo omologo cinese, Wang Yi, si sono incontrati firmando una dichiarazione chiaramente rivolta all’Occidente. Nella quale si impegnano a rifiutare la politicizzazione dei diritti umani e l’interferenza negli affari interni dei loro paesi. Nonostante i vari tentativi dell’Occidente a colpi di sanzioni le due potenze rafforzano il loro rapporto di fronte alla pressione degli Usa e dei suoi alleati della NATO. Negli ultimi due decenni le due potenze sviluppano una partnership strategica cementata da un trattato del 2001. Con le sanzioni USA e UE sulla Cina e Russia, la dichiarazione è una dimostrazione di solidarietà, suggerendo che Russia e Cina potrebbero aggirare le sanzioni regolando i pagamenti in valute nazionali piuttosto che in dollari USA.