RUSSIA: cinquanta studiosi chiedono la fine della persecuzione contro i Testimoni di Geova

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Russia:50 studiosi chiedono di far cessare la persecuzione contro i Testimoni di Geova

RUSSIA: cinquanta studiosi chiedono a Putin la fine della persecuzione contro i Testimoni di Geova.

Che la persecuzione religiosa perseguita dall’Unione Sovietica contro i Testimoni di Geova sia una azione illegale, vergognosa nel 2020 è evidente a tutti, a parte la Cina e l’Unione Sovietica.

In tutto il mondo si sottolinea la necessità di libertà, e la libertà di culto, come dice anche un nuovo documento della Commissione Teologica Internazionale,

“costituisce un prezioso dono di Dio, per tutti, garanzia basilare di ogni altra espressione di libertà”.

A questo proposito cinquanta studiosi di religioni, tra i più noti al mondo, hanno firmato una dichiarazione che chiede la fine immediata della persecuzione dei Testimoni di Geova in Russia,

dove i fedeli sono regolarmente arrestati e condannati a pene detentive, e le loro attività di culto sono proibite.

La dichiarazione è stata presentata lo scorso 3 settembre in occasione di una conferenza online organizzata a Vilnius, in Lituania, sul fenomeno internazionale dell’opposizione ai Testimoni di Geova.

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Vladimir Putin


I 13 relatori collegati in videoconferenza dai propri Paesi sono stati i primi a firmare il documento; a loro si sono poi aggiunti altri colleghi di tutto il mondo, tra cui esperti della stessa Russia e della Cina. (Ansa)

Massimo Introvigne (sociologo)

Sembra che i Testimoni di Geova siano puniti in Russia a causa della loro crescita, che è sgradita alla potente Chiesa ortodossa russa“, ha commentato il sociologo italiano Massimo Introvigne, co-redattore della dichiarazione.

Alessandro Amicarelli (avvocato)

Il governo e la Chiesa ortodossa russa possono non gradire il proselitismo“, ha aggiunto Alessandro Amicarelli,

avvocato a Londra  specializzato in diritti umani e presidente della Federazione europea per la libertà di credo (Fob) oltre che co-estensore della dichiarazione,

ma la libertà di professare la propria fede e presentarla ad altri è parte integrante della libertà di religione ai sensi dell’articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che anche la Russia ha sottoscritto“.

Dichiarazione (RUSSIA)

I cinquanta studiosi hanno esortato “il presidente Putin e la sua amministrazione a intraprendere azioni per porre fine alla persecuzione sistematica e insensata dei Testimoni di Geova,

una comunità di cittadini pacifici e rispettosi della legge che chiedono solo di praticare la loro fede in pace“.

 È la stessa richiesta avanzata tempo fa in una lettera aperta al governo da oltre 150 tra accademici, giornalisti e attivisti.

E’ da tempo che la comunità internazionale condanna l’Unione Sovietica per la violenta persecuzione contro i Testimoni di Geova. Onu, Stati Uniti, Europa e Inghilterra, in prima linea.

Leader del mondo politico, culturale e giuridico hanno condannato questi atti di violenza. Incredibilmente l’unico silenzio arriva dal mondo religioso, ortodossi in prima linea.

Noi siamo sempre stati contrari a qualsiasi tipo di persecuzione, e seguiremo con attenzione questa vicenda. A breve uscirà uno speciale che spiegherà molto bene quello che sta succedendo in Russia. Per ulteriori approfondimenti sul documento e i firmatari:Vedi il testo della risoluzione e le firme su https:

https://freedomofbelief.net/it/node/362 (versione in italiano) e su https://www.cesnur.org/2020/jehovahs-witnesses-statement.htm (in inglese)


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