Russia chiude il Mar Nero alla navigazione

Russia reagisce alla crescente attività della NATO nel Mar Nero

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Russia chiude il Mar Nero

Dopo l’ulteriore aumento di tensione sulla possibile presenza delle 2 navi da battaglia statunitensi, la Russia chiude il Mar Nero alla navigazione per qualsiasi tipologia di nave.

Perché la Russia chiude il Mar Nero alla navigazione?

La Russia, in un contesto strategico militare chiude parte delle acque territoriali del Mar Nero vicino allo stretto di Kerch. La chiusura è valida per sei mesi, quindi la zona sarà chiusa fino a ottobre 2021. Questa chiusura riguarda navi da guerra e navi di altri paesi. Una motivazione possibile può essere relativa all’invio di navi da guerra statunitensi nel Mar Nero. Dmitry Peskov affermava il 15 aprile che: “la situazione relativa all’invio di navi da guerra statunitensi nel Mar Nero rimane tesa. Sapete che molte formazioni militari sia della NATO che degli Usa sono spostate ai nostri confini come parte di varie esercitazioni”.

La Russia chiude il Mar Nero per contrastare l’aumento della attività NATO?

Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev affermava lo stesso giorno che: “la Russia sta prendendo tutte le misure neccessarie per garantire la sua sicurezza in mezzo alla crescente attività della NATO nel Mar Nero”. Precedentemente, il ministro della difesa russo Sergei Shoigu affermava il 13 aprile che: “Usa e la NATO stavano spostando truppe ai confini della parte europea della Russia. Secondo lui, il principale potenziale di combattimento è concentrato nella regione del Mar Nero e nel Mar Baltico. Gruppi delle forze armate statunitensi sono rafforzati in Polonia e nei paesi baltici”. Lo stesso giorno, Shoigu affermava che: “è condotta un’ispezione a sorpresa della prontezza di combattimento delle truppe russe dei distretti militari occidentali e meridionali”.

Reazione dell’Ucraina riguardo alla chiusura del Mar Nero

Il ministero degli Esteri ucraino sottolinea che secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, “la Russia non dovrebbe impedire o ostacolare il passaggio di transito attraverso lo stretto internazionale ai porti ucraini nel Mar d’Azov”. Il comunicato riferiva che: “Tali azioni della Federazione Russa sono un altro tentativo in violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale. L’Ucraina ha il diritto di regolare la navigazione in queste acque del Mar Nero”. Il ministero ritiene che in questo modo la Russia sia andata ad aumentare l’escalation in mare, non solo sulla terraferma.


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