Russia: arrestati attivisti prima della protesta

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Russia: calo record della popolazione

In Russia sono stati arrestati diversi attivisti prima della protesta indetta dall’opposizione contro l’esito delle elezioni parlamentari. L’opposizione afferma che almeno la metà dei voti espressi a favore di Russia Unita, il partito del presidente Putin, sono probabilmente fraudolenti.

Russia: arrestati attivisti che protestano per l’esito del voto delle elezioni alla Duma?

Dopo l’esito delle elezioni parlamentari, che hanno visto la vittoria del partito di Putin, l’opposizione ha affermato che si sono verificati numerosi brogli. Anche diversi statistici hanno messo in dubbio l’esito delle elezioni. Secondo l’analisi di statistici indipendenti, metà di tutti i voti espressi per il partito di Putin nelle elezioni parlamentari russe sono probabilmente fraudolenti. L’opposizione ha così invitato gli elettori a riunirsi a Mosca. Il partito comunista oltre ad invitare gli elettori a scendere in piazza ha chiesto la revisione del risultato di Mosca.

La polizia russa ha arrestato gli attivisti dell’opposizione e ha avvertito che avrebbe interrotto qualsiasi manifestazione illegale previste per questo fine settimana. Inoltre il partito ha riferito che la polizia in abiti civili ha circondato il suo quartier generale a Mosca. L’ufficio del sindaco di Mosca ha affermato che l’evento del Partito Comunista non era stato autorizzato a causa della pandemia di coronavirus. Tuttavia Gennady Zyuganov, capo del partito comunista, ha detto all’agenzia di stampa RIA Novosti che l’evento era del tutto legale.

Sotto accusa il voto online

Sotto accusa da parte dell’opposizione c’è il voto online. Il principale oppositore del Cremlino, Aleksej Navalny, che attualmente si trova in carcere, ha pubblicato un post su Instagram nel quale afferma che i risultati online di norma vengono pubblicati all’istante, ma quest’anno invece ci sono volute ore prima della pubblicazione. A Mosca le autorità hanno annunciato i risultati del voto online 14 ore dopo la chiusura delle urne. Secondo Navalny, i dati offline mostravano che i candidati dell’opposizione avrebbero conquistato 12 seggi su 15 a Mosca e 7 su 8 a San Pietroburgo. Il Cremlino ha invece affermato che sono solo fake e che vuole estendere il voto elettronico, utilizzato a Mosca e in altre regioni per queste elezioni parlamentari, a livello nazionale per le elezioni future.


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