Russia arrestati circa 600 manifestanti

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Russia arrestati circa 600 manifestanti

Russia arrestati circa 600 manifestanti. Non si fermano le proteste a Mosca innescate dalla decisione della commissione elettorale di escludere i candidati indipendenti dalla prossima tornata elettorale.

I manifestanti fermati dalle forze del’ordine sono circa seicento; secondo i dati forniti dalla polizia, sarebbero 1.500 le persone che hanno preso parte alle manifestazioni non autorizzate nel centro di Mosca.

La stampa russa riferisce che la polizia ha fermato molte persone per diversi reati, molti manifestanti sarebbero stati accusati di “disordini di massa”, reato che prevede dagli otto ai quindici anni di carcere.

La manifestazione di ieri non è stata la prima, l’ultima è avvenuta dieci giorni fa. Più di mille manifestanti si erano radunati davanti al municipio di Mosca, in quell’occasione la polizia aveva fermato circa un centinaio di persone.

I manifestanti radunati davanti al municipio avevano protestato per l’esclusione di molti candidati dell’opposizione dalle elezioni comunali che si terranno l’8 settembre prossimo. Gli oppositori avevano manifestato per ottenere elezioni libere e giuste.

Un’ altra manifestazione per lo stesso motivo, tuttavia, aveva già avuto luogo il 14 luglio, gli oppositori si erano dati appuntamento a piazza Pushkin, insieme ai leader dell’opposizione.

Quanto alle proteste di ieri, gli agenti hanno fermato anche Ljubov Sobol, avvocatessa del leader dell’opposizione Aleksej Navalnjy.

La donna sarebbe stata fermata mentre era a bordo di un taxi, gli agenti l’avrebbero fatta scendere e poi l’hanno caricata su una camionetta.

Sembra che l’attivista e avvocato di Navalnjy abbia deciso di intraprendere uno sciopero della fame come forma di protesta contro la negazione da parte delle autorità moscovite della sua registrazione nelle liste elettorali.

Gli oppositori di Putin sono dunque scesi in piazza per chiedere elezioni libere e soprattutto giuste, infatti ritengono le ragioni per la loro esclusione dalle elezioni comunali, del tutto infondate e false, anzi essi ritengono di avere buone chance di vittoria. Ma secondo le autorità che si occupano delle liste elettorali per le elezioni amministrative di settembre, i candidati dell’opposizione non avrebbero raccolto le firme necessarie per partecipare al voto.

Spesso in quasi tutti i Paesi le elezioni amministrative sono viste come un banco di prova del governo nazionale e la Russia, da canto suo, non fa eccezione, nel 2021, infatti, si terranno le elezioni nazionali.

Già prima che avesse luogo la protesta di ieri, in cui erano state arrestate circa seicento persone, la polizia aveva effettuato dei fermi e perquisizioni.

Le forze dell’ordine, tuttavia, hanno motivato gli arresti, affermando che le autorità sono tenute a conoscere in anticipo i luoghi e i dettagli della manifestazioni e le proteste di ieri non erano autorizzate.

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