Russia aggressiva. Relazioni UE-Russia una sfida

0
238

“La Cina e la Russia sono fonte di preoccupazione, il G7 è unito e determinato a proteggere i nostri valori e il multilateralismo”. Questa è stata la dichiarazione di Ursula von der Leyen alla viglia del G7 in Cornovaglia. Ma probabilmente aveva bisogno di ribadirlo perché l’ha ripetuto anche oggi. La Russia è aggressiva.

Perché la presidente dichiara la “Russia aggressiva”?

È di poche ore fa la notizia battuta dall’ANSA. Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Le scelte deliberate e le azioni aggressive del governo russo negli ultimi anni hanno creato una spirale negativa”. Per dare un senso alla dichiarazione della Presidente della Commissione Europea dobbiamo fare qualche passo indietro per capire cosa la spinge a dichiarare che la Russia è aggressiva. Il sito del Parlamento Europeo riserva una pagina giusto per spiegare le vicissitudini accadute negli ultimi 10 anni circa. L’annessione della Crimea nel 2014, il supporto del Cremlino ai separatisti dell’Ucraina orientale, le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici. Oltre ai tentativi di interferire nei processi democratici occidentali. Ultimo, ma assolutamente non meno importante, l’arresto e le vessazioni su Alexey Navalny. Sembra invece sciolto il nodo Nord Stream 2, il gasdotto che aveva fatto innalzare tensioni tra USA, Germania e Russia, tant’è vero che i lavori stanno per essere ultimati. Ovviamente questo ultimo punto non basta però (anche perché era un nodo più americano che russo), e il Parlamento Europeo continua a chiedere di rafforzare le sanzioni contro la Russia e di estenderle alla ristretta cerchia di Putin e ai propagandisti dei media russi. Ma, come siamo abituati a sentir dire nel nostro paese: hanno fatto anche cose buone.

Russia: partner strategico?

Anche se al microfono si esclama “Russia aggressiva” poi bisogna subito mediare e addolcire i toni. Nella dichiarazione del Presidente della Commissione Europea si legge che l’UE deve difendere i propri valori e gli interessi fondamentali. E che gestire le relazioni UE-Russia rappresentano una sfida strategica fondamentale. Interessi fondamentali e strategie fondamentali. Quali sono gli interessi e le strategie che ci legano alla Russia? Si legge, sempre nella pagina riservata ai rapporti con la Russia del Parlamento Europeo questa frase: – Tuttavia, nonostante le tensioni, ci sono molti temi su cui UE e Russia condividono interessi e preoccupazioni comuni -. Un comportamento sicuramente biblico, porgere l’altra guancia è divino. Sembra che la Russia sia stata molto incisiva nei negoziati per l’accordo sul nucleare con l’Iran. Inoltre sia l’UE che la Russia si augurano una soluzione al conflitto israelo-palestinese. L’UE poi non dimentica che anche la Russia è una nazione firmataria dell’accordo di Parigi sul clima. E, infine, l’Unione Europea ha rappresentato per Mosca il 42% delle esportazioni nel 2019. Una nota va dedicata anche al Nord Stream 2, che fornirà gas alla Germania direttamente dalla Russia e quindi risentirà di una dipendenza abbastanza pesante. Mettendo ai margini energetici l’Ucraina. Alla fine, avere una dipendenza tale per l’UE, è un po’ come dichiararsi alla canna del gas ma se la Russia lo chiude è peggio.

Quindi von der Leyen cosa voleva ribadire?

La cosa più umana che si possa fare è leggere le dichiarazioni, analizzare i fatti e trarre le proprie conclusioni. La dichiarazione della Presidente della Commissione Europea è molto dura a primo impatto. Parla di valori europei, di Russia aggressiva, di relazione complessa (un po’ come lo stato sentimentale su Facebook probabilmente). Ma bisogna identificare le sfide e cogliere le opportunità! La sensazione è sempre di ambiguità, dove dopo uno schiaffo arriva una carezza. Dove si alza la voce quando sembra si venga a sapere che arrestano e avvelenano Alexey Navalny ma poi al G7 ci si stringe la mano perché ci siamo chiariti e alla fine mica è morto. Solo quasi. Sicuramente non si esorta a una politica di porte chiuse in faccia ma almeno di decisioni prese con polso leggermente più fermo. È sacrosanto mediare, ma davanti al calpestio dei diritti umani forse si può fare qualcosa di più.