Rudy Giuliani ha preso il “virus cinese”

L'avvocato personale di Trump è risultato positivo. Quattro giorni fa si era presentato a un processo senza mascherina

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Rudy Giuliani

L’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, è risultato positivo al coronavirus. Come sottolineano molte testate e il web, quattro giorni fa aveva chiesto pubblicamente e senza mascherina alla testimone di un processo di togliersi la sua. Molti criticano Giuliani anche perché si era rifiutato di mettersi in quarantena dopo la positività del figlio.

Cos’è successo a Rudy Giuliani?

Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump ed ex sindaco di New York City, è risultato positivo al coronavirus. Ad annunciare la positività di Giuliani è il presidente Trump in persona. Trump ha dato l’annuncio via Twitter, elogiando l’ex sindaco. Ha infatti scritto: “Rudy Giuliani, di gran lunga il più grande sindaco nella storia di New York che ha lavorato instancabilmente per denunciare le elezioni più corrotte della Storia, è risultato positivo al virus cinese. Guarisci presto, Rudy, che andremo avanti nella nostra battaglia”. Giuliani è stato ricoverato domenica al Medstar Georgetown University Hospital di Washington DC. Non si conoscono le reali condizioni dell’ex sindaco.

Polemiche dopo l’annuncio di positività di Giuliani

Dopo l’annuncio della positività di Giuliani, sono iniziate le polemiche sul suo comportamento. Infatti, la diagnosi dell’avvocato di Trump arriva circa due settimane dopo che suo figlio Andrew, che lavora alla Casa Bianca, è risultato positivo al coronavirus. Tuttavia, l’ex sindaco di New York City aveva deciso di non mettersi in quarantena e continuare la sua crociata nel tentativo di ribaltare il risultato delle elezioni.

Inoltre, molte testate e il web hanno fatto notare che Giuliani, quattro giorni fa, durante un’udienza sulle frodi elettorali, aveva chiesto alla testimone de processo che sedeva accanto a lui di togliere la mascherina perché non sentiva nulla. Nemmeno lui indossava una mascherina. In quel momento era già presumibilmente positivo al coronavirus. L’ex sindaco, durante quell’udienza, ha trascorso tre ore a parlare senza mai indossare una mascherina. Potrebbe quindi avere innescato una catena di contagio da Covid-19. Quell’udienza è stata l’ennesimo processo in cui Giuliani non è riuscito a dimostrare nulla sulle frodi elettorali.  


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