Rovine romane: alcune proposte per un tour

Mura, resti di palazzi ed edifici del periodo degli imperatori si trovano in città europee come Cordoba e Londra

0
235
Rovine romane
Il palatium di Milano

Gli amanti dell’archeologia possono programmare un itinerario che tocchi alcune città che conservano rovine romane. A Londra, Cordoba, Milano e Plovdiv i resti dell’Impero sono ancora visibili, anche se coperti dalle costruzioni attuali.


Nerone al British museum: un politico moderno


Quali sono le rovine romane che hanno resistito al trascorrere del tempo?

I Romani erano dei abili costruttori e in ogni luogo in cui si stanziavano realizzavano opere di ingegneria civile. Ponti e infrastrutture sono ancora oggi in piedi, come le mura di fortificazione delle città e palazzo. A Londra le tracce dell’abitato antico si scorgono nel quartiere finanziario e nei pressi della cattedrale di Saint Paul. A Mediolanum poi il palatium di Massimiano occupava l’area occidentale della città. Il ponte di Cordoba attraversa il Guadalquivir e il teatro antico di Philippopolis si trova nel centro di Plovdiv.

Londinium

Alla Guildhall art gallery i visitatori possono ammirare il livello inferiore in cui gli scavi archeologici hanno portato alla scoperta dell’anfiteatro. Per valorizzare le strutture materiali romani, gli architetti hanno creato dei giochi di luce. Le mura che cingevano la City si possono vedere nei pressi del London museum, mentre dell’antico porto sul Tamigi rimangono poche tracce.

Rovine romane: Plovdiv e l’anfiteatro

Philippopolis era la capitale della Tracia e Traiano tra il 116 e il 117 ha fatto realizzare il teatro. La struttura è adagiata contro la collina ed era pensata per accogliere 7mila spettatori che assistevano a recite e consigli politici. I posti a sedere sono in pietra e recavano l’indicazione dei quartieri: in base alla residenza il pubblico si accomodava nel settore stabilito. Nel 5° secolo però Attila degli Unni ha distrutto l’edificio.

Il ponte romano di Cordoba

Si trova nella città meridionale e risale all’1° secolo a.C. ed è lungo 300 metri. Col trascorrere del tempo ha subìto dei rimaneggiamenti che ne hanno modificato la struttura originale, ma rimane un esempio di tecnica edilizia. I turisti di solito si recano sul ponte per scattare foto panoramiche del centro storico.

Milano e il palazzo imperiale

Del complesso ufficiale rimangono alcuni tratti di muratura, i pavimenti che delineano gli ambienti. Le fonti ricordano il palatium già nel 288-289 d.C. perché è il luogo in cui si incontrarono Massimiano Diocleziano. L’edificio aveva funzioni residenziali e amministrative ed era composto da una sala circolare con colonnato e due locali affiancati. Il palazzo era inoltre dotato di un sistema di smaltimento delle acque.