La Rovigo Convention & Visitors Bureau ha presentato oggi a BitMilano 2020 le proposte culturali e turistiche della “Terra tra due Fiumi”.

Apre la stagione primaverile «La Quercia di Dante». Il progetto culturale avrà luogo dal 28 febbraio al 28 giugno presso il Palazzo Roncale di Rovigo. A partire dalla mostra «Visioni dell’Inferno»: ognuno dei 33 canti sarà accompagnato dalle illustrazioni realizzate da Gustave Dorè, Robert Rauschenberg e Brigitte Brand.
Il titolo rievoca il momento in cui Dante decise di salire sulla Quercia di San Basilio, ahimé caduta nel 2013, per ritrovare la retta via.

Gustave Doré: Anteo depone Virgilio e Dante sul fondo del pozzo di Cocito

Alcuni frammenti originali della Quercia sono stati conservati e sono oggi visibili all’interno della mostra. Dopo oltre 500 anni, quella Quercia era diventata parte del patrimonio della città. Una presenza che l’aveva vista nascere, crescere e svilupparsi. Ora tocca agli abitanti dare al prestigioso monumento(circa 26m di diametro!) una seconda vita.

Un progetto favoloso per chi vuole di trascorrere un weekend a stretto contatto con la natura e il patrimonio storicoartistico. Proseguendo lungo la direttrice che da Rovigo porta all’antico porto etrusco di Adria, troverete il Museo Archeologico Nazionale, custode di preziosi reperti di arte greco-romana-etrusca

Palazzo Roverella, invece, dal 4 Aprile al 5 Luglio, ospiterà poi un’imperdibile esposizione monografica a cura di Claudia Zevi su Marc Chagall. La selezione prevede oltre 100 opere tra dipinti su tela e su carta, incisioni (inedite) e acqueforti. Una mostra che ha scelto di spiegare quanto la cultura popolare russa abbia influenzato tutta l’opera di Chagall. Pur scegliendo di vivere voltando le spalle al futuro, Chagall ha codificato un linguaggio espressivo che sopravvivrà alle avanguardie del’900.

Marc Chagall: la passeggiata

Rovigo dedica all’Artista del Sogno e dell’Immaginazione uno spazio e coglie l’occasione per proporre inediti «itinerari onirici». Tra visite guidate nei luoghi più suggestivi della provincia all’ora del tramonto e della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo.

In arrivo dal 26 settembre l’ultima mostra dell’anno dedicata a Robert Doisneau, aperta fino al 31 gennaio 2021. Doisneau era un fotografo umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Cattura la vita quotidiana dei più umili abitanti di Parigi e la sua banlieue, con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati.
Celebre fra tutti:

“Baiser de l’Hotel De Ville”

Non temete, gli eventi non terminano con gennaio prossimo.

Il Comune di Rovigo ha già strutturato il corpo formante i progetti culturali previsti fino al 2022.

Ricordiamo le esposizioni di Eduard Boubat e sulla pittura tedesca dal Romanticismo all’Espressionismo.

Prossimi, invece, sono: l’iniziativa «Respiriamo Cultura» al Museo Grandi Fiumi di Rovigo, i festival di maggio e d’autunno fino al gran finale di ottobre con i festeggiamenti per i 1100 anni delle Torri del Castello.

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