Rover Perseverance: il messaggio cifrato sul paracadute

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Il rover Perseverance ha superato quei 7 minuti di terrore e sta esplorando la superficie marziana. Durante il video della discesa, una delle telecamere del rover ha inquadrato il paracadute, e non a caso. C’era un messaggio in codice binario nella composizione del disegno.

Qual è il messaggio sul paracadute del rover Perseverance?

Il messaggio sul paracadute del rover Perseverance è in codice binario. La NASA ha scritto Dare Mighty Things, e cioè Osa cose potenti. L’Agenzia spaziale americana ha inserito il messaggio nel paracadute usato per far approdare sano e salvo il rover Perseverance sulla superficie di Marte. Qualcuno, osservando con attenzione il filmato e le fotografie della stessa NASA, ha notato che le trame bianche e rosse del paracadute non erano disposte a caso. C’era una logica nel disegno. Da lì l’intuizione del messaggio cifrato.

Il messaggio della NASA

Il messaggio sul paracadute del rover Perseverance è scritto in codice binario, un sistema utilizzato anche dai computer. Se pensiamo che il bianco sia uguale a 0 ed il rosso a 1, sui tre settori in cui si divide la parte interna del paracadute compaiono lettere che messe insieme formano la scritta Dare Mighty Things. E non finisce qui. Nella parte esterna compaiono altre lettere insieme a numeri: 34°11’58” N 118°10’31” W. Sono le coordinate geografiche del centro controllo missione del Jpl-Caltech a Pasadena, in California.

Dare Mighty Things

Da dove arriva il motto Dare Mighty Things? La NASA ha utilizzato più volte questo motto nel corso delle conferenze stampa. Tra l’altro compare anche all’interno della sala controllo di Jpl-Caltech. Il primo a pronunciare questa frase fu Theodore Roosevelt in un discorso nel 1899, quando era governatore dello Stato di New York. Roosevelt era candidato come vice dell’allora presidente William McKinley. La citazione completa che pronunciò era: «È meglio osare cose potenti, per vincere trionfi gloriosi, piuttosto che accodarsi a questi poveri spiriti che né gioiscono molto né soffrono molto, perché vivono in un crepuscolo grigio che non conosce la vittoria né la sconfitta”.

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