Roskomnadzor considera divieto di serie e film “perversi”

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Roskomnadzor considera divieto di serie e film

L’autorità russa per i media e le comunicazioni Roskomnadzor sta considerando di vietare serie TV e film considerati “perversi”. Per far ciò, intende modificare alcune leggi relative soprattutto al cosiddetto “divieto di propaganda gay”. Se ciò divenisse effettivo, si tratterebbe della prima volta che un ente statale influenza lo streaming online. In molti hanno definito questo possibile nuovo provvedimento vago ed eccessivo.

In cosa consisterebbe il divieto di Roskomnadzor verso serie e fim consideraiti “perversi”?

Roskomnadzor, l’autorità statale russa per i media e le comunicazioni, sta considerando la possibilità di vietare totalmente programmi televisivi e film considerati “perversi”. Tali produzioni potrebbero quindi essere rimosse dalle piattaforme streaming. Secondo la testata giornalistica locale Vedemosti, gli operatori del settore hanno criticato fortemente questa possibilità, definendola vaga e punitiva. Nel particolare, Roskomnadzor ha proposto di apportare una serie di modifiche a tre leggi russe regolanti i media, la protezione dei minori dai contenuti dannosi e il divieto di “propaganda gay” nei confronti dei minori. Se questa possibilità diventasse realtà, l’autorità per le comunicazioni potrebbe far sì che i provider russi blocchino film come, ad esempio, “50 sfumature di grigio”. Inoltre, si tratterebbe della prima vota che un ente statale influenza lo streaming online.

La questione si discuterà durante i dibattiti alla Camera pubblica

Andrei Lipov, capo di Roskomnadzor, ha citato le recenti affermazioni del presidente Putin, in cui quest’ultimo afferma che i paesi occidentali impongono il transgenderismo ai bambini, per giustificare il divieto ad alcune produzioni in streaming. Vedemosti riferisce che Lipov dovrebbe presentare delle proposte circa la regolamentazione dei cinema online nel corso dei dibattiti alla Camera pubblica, previsti in data 10 novembre. I nuovi possibili divieti dell’autorità delle comunicazioni prevedono che le piattaforme trovate in violazione dei regolamenti paghino una multa che può arrivare fino a 1 milione, nonché una sospensione di 90 giorni.  Molti esperti legali e servizi di streaming russi hanno criticato le restrizioni. Diversi esperti hanno riferito a Vedemosti che si tratta di una misura troppo vaga ed eccessiva.  


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