Un vero e proprio scandalo a livello nazionale sta coinvolgendo la polizia rumena e i suoi vertici, dopo le accuse di negligenza sorte dopo l’uccisione di Alexandra Macesanu, una 15 enne scomparsa mercoledì scorso verso le ore 11 del mattino

La ragazza, che stava facendo autostop per tornare nella sua casa di Dobrosloveni vicino a Caracal nel sud della Romania, sarebbe stata caricata volontariamente (o rapita) da un uomo di 65 anni nella cui casa sarebbero stati ritrovanti i resti dell’adolescente, alcuni pezzi della bigiotteria e altri resti umani, probabilmente appartenenti ad un’altra ragazza di 18 anni, Luiza Mihaela Melencu, scomparsa nella zona ad aprile. Le indagini sono ancora in corso e si attendono ancora i risultati del DNA, anche se le prime indiscrezioni che stanno trapelando confermerebbero che i resti ritrovati apparterrebbero alla giovane Alexandra.

A sconvolgere l’opinione pubblica rumena sono stati i forti ritardi da parte della polizia nell’attivarsi nelle indagini e la presunta sottovalutazione dell’importanza e del pericolo della situazione di Alexandra, dopo che la giovane rumena ha chiamato per tre volte il 112 per spiegare la posizione nel quale il rapitore l’aveva portata.

Le forze dell’ordine rumene sarebbero intervenute solo dopo 12 ore dalla chiamata, dopo tre tentativi sbagliati nel localizzare l’abitazione del presunto assassino, ormai troppo tardi per salvare la vita di Alessandra. Inoltre la polizia avrebbe atteso altre 7 ore prima di entrare nella proprietà del 65 enne, Gheorge Dinca, in attesa delle dovute autorizzazioni, nonostante la situazione di emergenza.

Il proprietario dell’abitazione in un primo momento avrebbe negato ogni responsabilità, senza essere però in grado si spiegare la presenza della bigiotteria dell’adolescente nella sua casa e di resti umani nel suo giardino. La versione on line del quotidiano rumeno adevarul.ro ha invece affermato che Dinca avrebbe confessato l’omicidio di Alexandra e Luisa.

A perdere il posto di lavoro al momento è stato Ioan Buda, capo della polizia rumena, come confermato da Nicolae Moga, ministro dell’interno della repubblica rumena, dopo le forti pressioni a parte dell’opinione pubblica che chiede giustizia per la giovane Alexandra e chiarezza sui resti degli altri corpi umani ritrovati nel giardino di Dinca, che secondo le prime analisi apparterrebbero a persone in età adolescenziale.

La Romania intera continua a seguire con grande attenzione il caso e mai come prima la polizia del paese è al centro di polemiche sulla negligenza e sulla velocità di intervento.

La giovane vittima, Alexandra Macesanu.

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2 COMMENTS

  1. Perche non si scrive che la figlia era la concubina di Giorgio Albieri, un mafioso Italiano in Romania, perche non si scrive queste cose in Italia ? Che c’entra pure l’italia, informatevi e vedrete che c’entra il trafico di persona Bari – Caracal, Giorgio Albieri aveva fatto trafico di munizioni in Romania e aveva un proceso penale etc etc.

    Scrivette l’articolo intero

  2. E’ difficile pensare che siano state uccise, non ci sono tracce e cadaveri fino ad ora. Si parla sempre di piu’ di una rete locale di traffico di ragazze giovani che vengono date alla prostituzione all’estero.

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