Prosegue senza sosta la protesta dei residenti di Torre Maura (quartiere dell’Agro Romano), i quali ormai da tre giorni stanno presidiando l’area su cui sorge una struttura deputata ad accogliere circa 70 rom, chiedendo a gran voce che vengano ricollocati altrove. Il Comune di Roma, se in un primo momento aveva fatto sapere di non essere intenzionato a ritornare sui suoi passi, successivamente ha deciso di acconsentire al trasferimento degli immigrati presso altri edifici.

Intanto, nella giornata di ieri, 4 aprile, si sono registrati nuovi momenti di tensione tra i manifestanti e un gruppo di volontari che, sfidando il presidio allestito nelle vicinanze del centro di accoglienza di Via Codirossoni, si sono presentati con del pane da consegnare ai rom, affermando con forza: “Roma non è razzista”. Per tutta risposta, gli abitanti del quartiere si sono opposti all’iniziativa, invitando caldamente i loro interlocutori a portare le pagnotte ai terremotati, le cui difficoltà spesso vengono dimenticate da tutti.

Oltre allo scontro verbale con i volontari, durante la mattinata si è registrato un certo nervosismo anche tra residenti e giornalisti, con questi ultimi accusati di essere dei “servi”, perché finora avrebbero riportato solo notizie che gli facevano comodo, omettendo invece la realtà dei fatti. Tra gli abitanti di Torre Maura – come riporta il quotidiano Repubblica – c’è stato qualcuno che ha ribadito come, in questi anni, non si sia mai verificato un episodio di razzismo nella zona, sottolineando che invece l’intera area è vessata da ben altri problemi. Infine un’altra persona ha spiegato che non è mai stata lanciata una bomba carta (come aveva riportato la stampa), ma semplicemente un petardo. Ad ogni modo, è certo che nelle prime fasi della protesta sono stati dati alle fiamme un furgone e un cassonetto della spazzatura, mentre una fornitura di panini per i nomadi presenti nella struttura è stata gettata a terra e calpestata.

Nella loro protesta, i cittadini di Torre Maura sono stati affiancati da alcuni gruppi di estrema destra. Immediatamente, infatti, è scattata la sollevazione del quartiere alla notizia che circa 70 extracomunitari sarebbero stati collocati nel centro d’accoglienza della zona, suscitando la pronta reazione della sindaca Virginia Raggi che inizialmente ha dichiarato che non si sarebbe mai arresa dinanzi “all’odio razziale”. In realtà, proprio in queste ore il Comune di Roma ha preferito rivedere la sua decisione, disponendo il trasferimento altrove dei rom del quartiere dell’Agro Romano: nel pomeriggio di ieri almeno una ventina di cittadini stranieri sono stati portati fuori dal sesto municipio a bordo di un furgoncino, mentre venivano accompagnati da insulti e braccia tese in avanti a mo’ di saluto romano.

Torre Maura: scontri e tensioni nei pressi del centro d’accoglienza.

Sulla vicenda è stato durissimo l’intervento a Radio Cusano Campus di Virginia Raggi, la quale ha accusato apertamente Forza Nuova e i militanti di CasaPound di essere gli artefici degli scontri a Torre Maura, arrivando a definirli “bestie”. La sindaca, infatti, ha affermato di essere dalla parte dei cittadini e ha evidenziato che i romani non sono affatto razzisti, ma che tutto è partito da una scelta infelice della sua amministrazione e “non condivisa”, sulla quale sta già intervenendo. Inoltre ha rincarato la dose, ricordando che “la destra ha voluto i campi rom”, mentre con la gestione pentastellata della capitale si sta provvedendo alla chiusura di queste strutture.

Virginia Raggi punta il dito contro Forza Nuova e CasaPound.

Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, ospite del programma “Porta a Porta”, ha rimarcato il grande errore di non far sentire la presenza dello Stato a Torre Maura per ben 10 anni, abbandonando di fatto l’intera area al suo destino. Ad ogni modo, al di là di qualsiasi appartenenza politica, il Presidente della Regione Lazio ha evidenziato: “Calpestare il pane e la violenza sono inaccettabili”.

Il vicepremier Matteo Salvini si è unito al coro di tutti coloro che hanno stigmatizzato il ricorso alla violenza, ma al tempo stesso ha difeso i residenti del quartiere capitolino, dicendo di aver sentito anche delle “proteste civili”. Di tutt’altro tenore, invece, le parole di Roberto Fico. Il presidente della Camera dei Deputati, infatti, ha dichiarato che il problema che sussiste a Torre Maura non dipende affatto dai rom, ma da una situazione di degrado generale che imperversa nella zona e che dovrebbe spingere le istituzioni a risolvere i problemi, e a dare speranza ai suoi abitanti. Infine il politico del Movimento 5 Stelle ha lanciato un monito: “Attaccare le minoranze, i più deboli, per la Repubblica italiana è sempre sbagliato”.

Nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per istigazione all’odio razziale.

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