Per il terzo anno consecutivo, anche il Colosseo ha celebrato ieri la festa di San Patrizio, “tingendosi” per una notte di verde, il colore tradizionale irlandese. Un evento che s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa culturale chiamata “Global Greening” ed ideata dall’ufficio del Turismo dell’isola dell’Irlanda che dal 2010 prevede la “colorazione” di monumenti famosi in tutto il mondo come la Grande muraglia o il Cristo redentore di Rio de Janeiro. Un’illuminazione che ha reso perfetto lo scenario della mostra a cielo aperto dello scultore messicano Gustavo Aceves e che fino a domani affronta il tema dell’emergenza migratoria con 40 sculture equestri alte fino ad 8 metri fatti in bronzo, marmo, legno, ferro e granito la cui mutilazione rappresenta la sofferenza dei popoli costretti a sfuggire i propri paesi per sopravvivere.

Una serata eccezionale soprattutto per gli amanti della fotografia a giudicare delle persone accessoriate di macchine professionali e treppiedi che erano presenti sul posto.

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