Roma, Rudiger al Chelsea: affare fatto, difesa allo sfratto

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Dopo un secondo posto sudato fino all’ultima giornata del campionato appena concluso, la Roma ha deciso di ricorrere all’istituto dell’inversione dell’onere della prova per far tacere i critici più severi, decisamente sgomenti di fronte alla spavalderia del nuovo direttore sportivo Monchi e del presidente Pallotta che, recentemente, hanno dribblato ogni osservazione fatta asserendo che la squadra è invece stata migliorata.

Se la verità sta nel mezzo, la conclusione più ovvia è una sola: i giallorossi difficilmente riusciranno a ripetersi la prossima stagione, perché il valore dei calciatori ceduti è rilevante, quello dei nuovi arrivati tutto da scoprire.

Nel calcio le sorprese sono dietro l’angolo e i risultati, fino a prova contraria, ancora non si possono giudicare, essendo solo l’inizio di un nuovo percorso: impervio senza dubbio, ma potenzialmente alla portata di questo gruppo dirigente.

Rimane il fatto che se il buongiorno si vede dal mattino, più che gli acquisti, fino ad oggi, sono le cessioni a far brillare gli occhi dei tifosi e ciò merita comunque un’attenta disamina tecnica e tattica, per consentire alla rosa di consolidare le convinzioni che hanno permesso di ottenere certi risultati.

La Champions League e la Serie A non staranno ad attendere gli esperimenti di Monchi e Pallotta, perché se ancora non fosse chiaro il messaggio lanciato dal Milan e, in parte dall’Inter, il prossimo anno impegnerà particolarmente tutte le migliori squadre italiane dal primo turno di campionato.

Pertanto, farsi trovare impreparati potrebbe annichilire in breve tempo le velleitarie progettualità della dirigenza americana e le ambizioni dei giocatori rimasti agli ordini di Di Francesco; a meno che, da Trigoria, la risposta a tutto ciò non sia proprio questa: affare fatto.

 

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