Roma – È morto Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz

0
153

È morto all’età di 91 anni Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti italiani ad Auschwitz. Terracina, che appena un mese fa aveva compiuto 91 anni, era nato e cresciuto a Roma, vivendo in prima persona il dramma della deportazione durante la Seconda Guerra Mondiale, quando a soli 16 anni venne arrestato assieme a tutta la sua famiglia e avviato al campo di concentramento di Auschwitz.

Nominato nel 2003 Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Piero Terracina ha sempre raccontato con lucidità la sua terribile esperienza di minore deportato nei campi di sterminio nazisti. Espulso a dieci anni da tutte le scuole italiane con l’introduzione delle leggi razziali che vietavano agli ebrei di svolgere la vita di tutti i giorni, riuscì a salvarsi assieme alla sua famiglia dal famoso “rastrellamento” di Roma del 16 ottobre 1943. Ma il 7 aprile 1944 venne “venduto” da un conoscente, che segnalò il nascondiglio di lui e dell’intera famiglia ai nazifascisti.

Arrestato assieme ai genitori (Giovanni Terracina e Lidia Ascoli), la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo ed il nonno Leone David, furono tutti avviati il 17 maggio del 1944 al campo di concentramento di Auschwitz, dove nello stesso giorno di arrivo si consumò la tragedia da lui stesso raccontata: vennero divisi, picchiati, avviati ai lavori forzati. Ma questo accadde solo ai più “giovani” e “fortunati”. Quello stesso giorno dell’arrivo, separato dai familiari, raccontò di aver chiesto alla sera dove fossero i suoi parenti.

Gli venne indicato del fumo che usciva da un camino: “Sono già usciti, da lì”. Unico superstite della sua famiglia, fu liberato il 27 gennaio del 1945 dalle truppe sovietiche che avanzavano verso occidente: Terracina, che venne liberato assieme ai pochi altri sopravvissuti (tra cui Primo Levi e Sami Modiano, suo amico di due anni più giovane), poté tornare così in Italia, dove ha contribuito a tenere viva la memoria dell’Olocausto.

MATTARELLA – “Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Piero Terracina, ultimo tra i sopravvissuti della deportazione degli ebrei romani e testimone instancabile della memoria della Shoah. Ai suoi familiari e alla comunità ebraica di Roma esprimo sentimenti di vicinanza e di cordoglio”. Questo il messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Liliana Segre e il ricordo della “fratellanza silenziosa”.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA – “Primo Levi ammoniva di non togliere il segnalibro della memoria dalla pagina dell’Olocausto. Addio a #PieroTerracina, la sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perché possa trasmettersi anche alle future generazioni”, il pensiero del premier Giuseppe Conte su Twitter.

“Esprimo profondo cordoglio e commozione per la scomparsa di Piero Terracina, uno dei pochi sopravvissuti alla tragedia della Shoah che ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quello che è stato uno degli orrori più grandi del Novecento. Un contributo fondamentale per far conoscere l’Olocausto alle nuove generazioni e diffondere la consapevolezza che quelle aberrazioni non dovranno più succedere”. Così la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordando Piero Terracina.

“Piero Terracina è stato un testimone dell’orrore nazista di Auschwitz. Un testimone coraggioso con un’incredibile passione civile che lo ha portato a raccontare i momenti terribili che ha vissuto. Il modo migliore per ricordarlo è ripetere l’esercizio della memoria per non dimenticare mai cosa è stato l’Olocausto”, il commento del presidente della Camera Roberto Fico.

“Piero Terracina ci ha lasciato. Non ho parole per descrivere il dolore che mi provoca la sua scomparsa. Piero, lo ricordiamo sempre pronto a raccontare l’orrore di Auschwitz, sempre pronto a trasmettere ai giovani l’importanza della memoria”, il ricordo affidato a Facebook di Nicola Zingaretti. “La testimonianza era diventata la missione di vita. Le sue parole continueranno a vivere negli occhi dei tanti ragazzi che ha incontrato in questi anni -prosegue il segretario del Pd-. Piero era una persona libera anche nel denunciare omissioni e silenzi di questi anni. Il suo rigore, il suo dolore, la sua inquietudine nel vedere il ritorno di segnali pericolosi devono essere per noi spinta all’impegno”. “Piero, grazie. Ti giuro con tutto me stesso che farò di tutto per non deluderti. Non abbasseremo mai la guardia, non faremo sconti e saremo rigorosi e intransigenti come lo sei stato tu. Un immenso abbraccio”, conclude Zingaretti.

“Ci ha lasciati Pietro #Terracina l’ultimo straordinario testimone della deportazione degli ebrei romani a Auschwitz. Ricordiamo chi ha aiutato a non dimenticare”. Lo scrive su Twitter il commissario Ue Paolo Gentiloni.

“Tutta la mia vicinanza alla comunità ebraica per la scomparsa di Piero Terracina, per cui tutto il M5S esprime cordoglio”, sottolinea il ministro Luigi Di Maio, che continua: “Quella di Terracina è stata una testimonianza importante e cruciale degli orrori del nazifascismo, una testimonianza che nel tempo ha rafforzato la nostra memoria, dando una rilevante spinta culturale e civile alle attuali e future generazioni”, aggiunge il capo politico del M5S.

“È importante tramandare la memoria e il sacrificio di chi sopravvisse ai Lager, perché questi orrori non si ripetano mai più”, dice il segretario della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: “Pronte le mozioni della Lega, in Parlamento a Roma e a Bruxelles, per condannare ogni forma di antisemitismo e di odio contro Israele, fenomeni purtroppo ancora oggi presenti nel mondo. A Bruxelles chiederemo inoltre di evitare ogni sanzione economica e boicottaggio nei confronti dei prodotti provenienti da Israele”.

“A nome mio e di Fratelli d’Italia il più profondo cordoglio per la morte di Piero Terracina. La sua scomparsa non scalfirà la memoria: racconteremo ai nostri figli e alle generazioni che verranno la sua storia, affinché gli orrori del passato non tornino mai più”. E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Il gruppo capitolino del Pd esprime cordoglio per la scomparsa di Piero Terracina. Con la sua testimonianza ha reso viva la memoria dell’orrore dei campi di concentramento negli studenti romani. Uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau se ne andato lasciandoci in eredità la sua tragica esperienza di vita e il suo insegnamento a tenere sempre vivo il ricordo delle leggi razziali volute dal fascismo, delle deportazioni e dei rastrellamenti nazi-fascisti e dell’orrore dei campi di sterminio in cui fu assassinata tutta la sua famiglia”. Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. “Con umiltà e coraggio ha parlato ai giovani affinché la sua tragica esperienza e quella di milioni di ebrei e di antifascisti europei fosse tramandata alle generazioni future come monito a non ripetere mai più un orrore che non ha pari nella storia dell’umanità – aggiunge – Grazie ancora a Piero Terracina che oggi ricordiamo con l’affetto di sempre, consapevoli che il dolore di oggi dovrà essere un’ulteriore stimolo all’impegno contro i tentativi di negazionismo e di nuove campagne d’odio razzista e antisemita”.

“Ci ha lasciati Piero Terracina, infaticabile testimone degli orrori e delle atrocità del nazifascismo. Dovremo per sempre ringraziarlo e fare tesoro delle sue parole sul campo di concentramento di Auschwitz, l’inferno creato dall’uomo. Terracina ha saputo far conoscere a tutti noi la pagina disumana della Shoah, abbiamo il dovere di portare avanti questo lavoro culturale affinché nessuno dimentichi e non ci sia spazio per inaccettabili revisionismi. La libertà e la democrazia sono conquiste da difendere. Ci stringiamo alla comunità ebraica di Roma e a tutte le persone vicine a Terracina”. Lo affermano a nome dei parlamentari 5 Stelle il capogruppo al Senato Gianluca Perilli e il capogruppo vicario alla Camera Francesco Silvestri.

UN VIAGGIO DELLA MEMORIA IN SUO NOME – “Abbiamo deciso di dedicare il prossimo Viaggio della Memoria della Regione Lazio, in programma i prossimi 5, 6 e 7 aprile, a Piero Terracina. Crediamo che questo sia uno dei modi per onorare la sua memoria e per ringraziarlo dell’instancabile impegno di testimonianza. In aprile saranno circa 500 le studentesse, gli studenti e gli insegnanti del Lazio a partecipare al Viaggio della Memoria e alla visita del campo di sterminio di Auschwitz: a loro racconteremo di Piero Terracina, del suo impegno, della sua integrità tramandando così il suo insegnamento”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here