Rodi e i suoi siti storici: 10 luoghi da visitare

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La Grecia possiede luoghi incantevoli da visitare, e lo stesso dicasi per le sue isole. Rodi non fa eccezione, ma qui non si parla di spiagge.

Cosa vedere nell’isola di Rodi?

Possiamo dire che le vere bellezze di Rodi non sono le sue coste, seppur notevoli. La gran parte del suo fascino infatti è data dalla sua storia: cominciamo dal suo centro storico. Diamo un’occhiata a questi 10 siti da visitare.


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Le Strade dei Cavalieri

Sembra un semplice viale, ma è molto più di questo. Si tratta sì di una strada, un acciottolato di 600 metri, ma su di essa si affacciava l’alloggio per i membri europei dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni. Divisa in sette locande per ogni Paese di provenienza, è fiancheggiata da un arco completo di porte, torrette e finestre. Tra i particolari più rilevanti, il vecchio ospedale con gli stemmi in onore dei Grandi Maestri: Philippe Villiers de l’Isle Adam e Raymond Bérenger. Ma anche il Papa e l’Inghilterra.

Palazzo del Gran Maestro

È un palazzo del XIV secolo, che serviva come centro amministrativo dei Cavalieri e residenza del Gran Maestro. Svolgeva un ruolo fondamentale nella difesa di Rodi, come dimostrano le sue torri e le sue mura, spesse 12 m. Ancora oggi, sul terreno del bastione troneggiano le palle di cannone realizzate in granito e utilizzate contro i turchi. Ad oggi 24 sale sono aperte al pubblico, e tra queste le stanze private del Gran Maestro e la Grande Sala dei Ricevimenti. Qui sono esposti mobili del XVI/XVII secolo, tessuti medievali intrecciati a mano, marmi colorati, sedie intagliate e mosaici.

Torre dell’Orologio Medievale

Ci troviamo qui in Via Orfeos, in pieno centro storico. Davanti a noi si erge una torre dell’orologio in stile bizantino, restaurata con elementi barocchi: una cupola di rame, una banderuola, colonne simmetriche. Il monumento risale al VII secolo, e dalla cima si può godere di una vista a 360°: qui si può arrivare salendo 53 semplici gradini di legno.

Chiesa di Panagia Tou Bourgou

Qui invece siamo vicino al porto, ad ammirare la Chiesa di Nostra Signora del Burgh. Risale al XIV secolo, e nonostante sia stata semidistrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale permangono i resti di un’architettura gotica. Tre navate delimitate da quattro colonne, sormontate da archi a sesto acuto, e distinte volte a crociera. Il tutto sostenuto da lunghe finestre ovali. Di notte l’illuminazione, creata da faretti, rende l’atmosfera più suggestiva: a questo si aggiunge la musica, nel corso dei vari eventi che si tengono qui.

Panagia Tou Kastrou

Si tratta della chiesa più grande e antica, e si trova nel centro storico. È un edificio del XI secolo, e mostra perfettamente l’avvicendarsi dei cambiamenti religiosi in Grecia. In origine veniva utilizzata come chiesa ortodossa, dedicata alla Vergine Maria. Nei secoli XIV/XV servì il cattolicesimo, sotto l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni: allora diventò Sancta Maria Castelli Rodi. Nel periodo dell’Impero Ottomano divenne invece la Moschea Enderum. Ciò che rimane sono le volte a crociera, le finestre a sesto acuto, e gli stemmi celebrativi del Gran Maestro Villeneuve e di Papa Giovanni XXII.

Acropoli di Rodi

Come ogni Acropoli che si rispetti si trova su una collina, in questo caso Monte Smith. Purtroppo ne rimangono solo poche rovine, ma abbastanza da poter godere, ad esempio, di siti sotterranei per il culto e di templi (tra questi ricordiamo il Tempio di Apollo Pitico). Uno dei punti più interessanti è lo stadio, risalente al II secolo a.C., lungo 210 m e che mostra ancora delle componenti originali. Oppure l’odeion, il teatro, che serve ancora per diversi eventi.

Acropoli di Lindos

Qui invece siamo nel villaggio di Lindos, e l’Acropoli è arrampicata su una scogliera alta 116 m. All’interno delle mura è possibile ammirare le rovine del Tempio di Atena Lindia, i Propilei, la cappella bizantina di San Giovanni. L’intero sito archeologico si estende ben oltre l’Acropoli: qui possiamo ammirare il Teatro, diverse chiese, cimiteri e il Boukopion, luogo di sacrifici.

Antica Kamiros

Qui siamo sulla costa nord-occidentale di Rodi. Kamiros venne fondata dai Dori nel VI e V secolo a.C., e rimase in piedi fino al regno dell’Imperatore Giustiniano. Rimangono però i segni: i resti dell’Agorà, dell’Acropoli e dei templi, come quello dedicato ad Atena Kamirada. La struttura è ancora perfettamente conservata, così come la sua architettura, offrendo una visione sulla vita del tempo.

Monastero di Filerimos

Si trova sul monte omonimo, ad un’altezza di 267 m. Risale al XV secolo, e ci riporta ancora ai Cavalieri di San Giovanni. Le rovine mostrano ancora la croce del battistero, la chiesa sotterranea di San Giorgio con i suoi affreschi, ma anche i resti dell’antica Ialyssos, le celle dei monaci e la chiesa dei Cavalieri, con quattro cappelle. Di queste, la più interna mostra ancora il mosaico originale della chiesa cristiana. Infine da segnalare la cosiddetta Via Crucis, viale alberato fuori dal monastero.

Castello di Monolithos

Anche questo edificio si trova su una cima rocciosa, in questo caso a 236 m. È stato costruito nel XIV secolo dai Cavalieri di San Giovanni, e costituiva una delle difese più importanti di Rodi. Sono ancora visibili le mura del castello, insieme a due cappelle del XV secolo: una delle due sfoggia ancora il suo guscio di pietra originale.