Roberto Cingolani: un’economia che guardi all’ambiente

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Roberto Cingolani

Roberto Cingolani, ha esposto la necessità di trovare un compromesso tra economia e ambiente. Ok lavoro e benessere, ma che non deturpi l’ambiente in cui viviamo.

Quali sono i presupposti varati da Roberto Cingolani?

Attraverso un webinar con il ministro spagnolo, il ministro della Transizione, si appresta a lavorare ad uno sviluppo sostenibile. Ha dunque argomentato quali saranno i più ti da affrontare e da migliorare per un’ecosostenibilità. Innanzi tutto, è necessario ridurre la domanda di energia della mobilità privata. Bisogna attuare un cambiamento delle fonti energetiche, con predilezione a quelle rinnovabili. Essa finalizzata all’utilizzo dell’idrogeno. Attuare un incremento dell’assorbimento delle aree forestali grazie ad una gestione sostenibile. È necessario poi risistemare tutte le aree degradate e pensare alla riforestazione delle stesse.


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L’equilibrio, dunque, tra lavoro ed ambiente

Durante la conferenza, Cingolani, fa notare come si debba trovare un punto d’equilibrio lo stesso, riguarderà l’esigenza economica di generare lavoro ed il rispetto per l’ambiente. Il riferimento, è di certo a quello che tutto il mondo sta passando con la crisi pandemica. Di fatto, molti individui hanno perso il lavoro e, ciò sarà un punto da ricostituire. Ebbene, lo si dovrà fare tenendo conto delle varianti che spesso, portano al menefreghismo naturale, legato cioè all’ambiente che viviamo. Quandunque si parli di soluzioni globali, le stesse, dovranno riguardare il territorio locale. Ed è così che si dovrà agire in modo glocal. Di problematiche di tale entità, potremmo ricordare quella dei rifiuti. I rifiuti che generiamo, non sappiamo dove smaltirli. Capita, così, che paesi ricchi sfruttino territori di quelli poveri e finiscano per inquinare. Tale ciclo deve concludersi. È importante ricordare che questa sia pure una lotta contro il tempo. Il ciclo di bioproduttività del pianeta si concluderà tra luglio ed agosto. Ciò significa che siamo già in ritardo contro lo stesso trascorrere delle stagioni.

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