Roberto Burioni: ecco chi è il medico reso famoso dal web

Roberto Burioni non è solo un grande fenomeno del web, ma anche un medico con una carriera accademica da paura. Ripercorriamo tutta la sua grande carriera.

0
222

Roberto Burioni, medico virologo e divulgatore scientifico di Urbino, è ormai da anni una grandissima superstar del web: la sua pagina facebook aveva acquisito una certa notorietà già quando il medico iniziò a dedicare del tempo per spiegare concetti di carattere medico al suo pubblico, ma la fama vera è arrivata subito dopo, quando ha iniziato a rispondere in maniera velenosa a chiunque andasse contro delle incontrovertibili verità scientifiche in base soltanto a dicerie e credenze infondate.

Una notorietà che è esplosa all’improvviso e l’ha reso uno dei più grandi protagonisti della deriva oscurantista che ha recentemente investito il web e la società su tanti fronti, e che l’ha trasformato anche in uno scrittore di successo. Ma chi è di preciso Burioni? Rivediamo insieme la sua carriera.

La carriera accademica di Roberto Burioni: studente, ricercatore e, infine, professore

Classe 1962, Roberto Burioni si diploma al liceo classico di Urbino dopo di che si sposta a Roma per dare inizio ad una carriera accademica: si laurea dunque in Medicina e Chirurgia presso la Cattolica. Successivamente, il medico continua a spostarsi in giro per l’Italia per i successivi gradi di studio: ritorna nelle sue Marche e consegue una laurea specialistica in Alleorlogia e Virologia; si trasferisce infine a Genova, dove consegue un dottorato di ricerca in Scienze Microbiologiche.

Il medico/studente si è poi spostato in America: Roberto Burioni ha studiato presso i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) di Atlanta e il Wistar Institute dell’Università della Pennsylvania nel laboratorio della ricercatrice Hilary Koprowski, in entrambi i casi come “Visiting Student”. Il ritorno in Italia avviene nel 1995: Burioni lavora prima come ricercatore presso la Cattolica, la stessa università dove aveva conseguito la laurea di base; nel 1999 la sua attività di ricerca si sposta nelle Marche, proprio come era avvenuto per la sua carriera da studente.

Dal 2004, Roberto Burioni non è più un semplice ricercatore ma un docente associato presso l’Università di San Raffaele a Milano. Qui gestisce anche un laboratorio di ricerca incentrato sulla sua disciplina madre, l’immunologia: la sua attività principale è quella di studiare la risposta dell’organismo nei confronti di certi patogeni (virus e batteri, per capirci) e di creare nuovi farmaci e nuovi strumenti di diagnosi precoce di determinate malattie. Burioni è, come forse saprete, attivo anche nella ricerca sui vaccini: proprio da qui nasce la sua seconda carriera come personaggio pubblico.

Burioni webstar e scrittore: l’ascesa in rete e le pubblicazioni in libreria

Forte di una conoscenza che deriva da una carriera accademica semplicemente impressionante, Roberto Burioni ha aperto una pagina facebook nel 2015 con il semplice scopo di concedere nozioni di medicina in pillole: notando il crescente fenomeno dell’antivaccinismo e la diffusione dell’omeopatia, Burioni ha iniziato a usare il suo tempo per spiegare concetti scientifici a chi non ha mai avuto modo di studiare, per rendere la cultura scientifica disponibile a quante più persone fosse possibile. Con l’antivaccinismo in crescita, il medico ha iniziato a ricevere commenti critici ed insulti da persone che, spesso per partito preso, non concordano con le sue parole: il medico inizialmente si limitava a cancellare questi commenti, ma ad un certo punto non ne ha potuto più.

La fama di Burioni, dunque, è cresciuta a dismisura a partire da un primo post virale, un semplice aggiornamento di stato facebook in cui sosteneva di cancellare commenti critici semplicemente perché “la scienza non è democratica, ma si basa su dimostrazioni di laboratorio, valide finché un altro esperimento non dimostrerà il contrario”. Da lì in avanti, nessuno ha più fermato Roberto Burioni: il medico ha iniziato a rispondere sempre più spesso agli “antivax”, mettendoli pubblicamente alla gogna con risposte al vetriolo sui social network – spesso riprese da altri utenti ed altre pagine, tramite retweet, condivisioni o semplici screenshots.

Questo ha fatto sì che la notorietà del medico diventasse davvero immensa e, fra fans e hater, ciò gli ha permesso di entrare anche nel mondo dell’editoria e di pubblicare alcuni libri: “Il Vaccino Non è Un’Opinione” del 2016, vincitore del Premio Asimov 2017 per la divulgazione scientifica; “La congiura dei Somari: Perché la scienza non può essere democratica” nel 2017; “Balle Mortali” nel 2018 e “Omeopatia: Bugie, Leggende e Verità” nel 2019 – tutti editi da Rizzoli. Ciononostante, la sua attività online non si frena sia per quanto riguarda la divulgazione che le bastonate ai cosiddetti “somari”: il medico rimane uno dei maggiori influencer del web, che piaccia o no.

LEGGI ANCHE: No Vax – Ira Burioni: “Togliere la podestà genitoriale”

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here