Rivoluzione nella scuola di musica giapponese

La Takarazuka Music School ha cancellato regole di vecchia data che hanno governato il comportamento degli studenti per decenni

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Rivoluzione nella scuola

In Giappone le scuole hanno regole molto severe e talvolta assurde che influenzano sul comportamento e la vita degli studenti. La scuola di musica Takarazuka sta compiendo una rivoluzione. Infatti nell’ultimo mese ha abolito diverse regole assurde e sciocche osservate per decenni dagli studenti.

Rivoluzione nella scuola giapponese?

Le scuole giapponesi hanno forse le regole più severe al mondo. Creano molta competizione tra i ragazzi e molte volte diverse regole possono portare all’esasperazione gli studenti che arrivano perfino a togliersi la vita.

Talvolta, molte regole sono assurde e sciocche, ma incidono sulla vita degli studenti. Molte di queste regole sono presenti anche nelle scuole di musica giapponesi.

La Takarazuka Music School, una scuola che insegna alle ragazze adolescenti a diventare affermate cantanti, attrici e ballerine, è una di quelle numerose scuole che hanno regole rigide e assurde.

Per decenni la Takarazuka ha unito l’insegnamento delle arti dello spettacolo ad una richiesta di disciplina e obbedienza assolute, legate al suo motto: “purezza, onestà e bellezza”.

Nela scuola vi sono regole, non scritte, veramente assurde che includono l’inchino al passaggio dei treni sula linea  ferroviaria locale nel caso su uno di quei treni sia presente uno studente senior; adottare espressioni facciali nel modo richiesto dalla scuola, come ad esempio un espressione cupa richiede alle studentesse di abbassare gli angoli della bocca; limitare il vocabolario a un semplice “si”, “no” e poche altre frasi quando sono in compagnia di tirocinanti senior.

Ora, una rivoluzione sta arrivando nella scuola.

La rivoluzione della Takarazuka Music School

La Takarazuka Music School ha infatti annunciato che verranno abolite molte regole, soprattutto quelle che regolano l’interazione tra studenti junior e senior.

I funzionari scolastici hanno affermato che sebbene diano ancora importanza al mantenimento della disciplina, hanno deciso di abolire le regole in considerazione della crescente consapevolezza sociale sulle questioni di molestie a seguito di un’ondata di scandali che coinvolgono punizioni e bullismo nelle scuole e nei club sportivi.

Naoya Horiuchi, uno dei funzionari della scuola situata a Takarazuka, nella prefettura di Hyogo ha affermato: “Vogliamo preservare le buone tradizioni, ma dobbiamo cambiare anche in modo da poterci adattare ai tempi”.

I medi giapponesi inoltre riferiscono che la pressione per un allentamento di determinate regole fosse aumentata dopo la scoperta di alcuni studenti più giovani che riducevano le ore di sonno per fare compiti extra nel tentativo di impressionare i loro superiori.

Critiche ai cambiamenti della scuola

Patrick Galbraith, insegnante di cultura popolare giapponese a Tokyo, ha dichiarato che, sebbene i casi di molestie nell’industria dell’intrattenimento giapponese abbiano influenzato la decisione della scuola di abbandonare alcune delle sue regole più antiche, l’etica dell’istituto rimarrà intatta. Galbraith ha detto: “Gerarchia, disciplina degli artisti e le minacce di punizione per i trasgressori non andranno da nessuna parte”.

Inoltre molti studenti tradizionalisti si oppongono ai cambiamenti nella scuola. Nonostante la reputazione della scuola per la ferrea disciplina, circa mille donne tra i 15 e i 18 anni, ogni anno fanno domanda per entrare.

Tatsuya Kusuba, un saggista, ha ammesso che i cambiamenti erano inevitabili. Tuttavia teme che, l’abbandono delle regole che generano rispetto per l’autorità tra gli studenti più giovani, possano portare la scuola ad abbandonare una parte importante della sua identità.

Kusiba ha detto: “Più la scuola tenta di modernizzarsi e più rischia di perdere alcune delle qualità che la rendono speciale. Come la rigida gerarchia tra gli studenti. Voglio che Takarazuka continui ad essere quello che è adesso: un luogo dove le donne possono realizzare i loro sogni”.


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