Ritrovato ambasciatore nord coreano scomparso nel 2018

E' stato ritrovato l'ambasciatore della Corea del Nord in Italia, scomparso nel 2018. Era in Corea del Sud

0
204
ritrovato ambasciatore

E’ stato ritrovato l’ambasciatore della Corea del Nord in Italia, scomparso nel 2018. L’ambasciatore Jo Song-gil, è infatti in Corea del Sud dal 2019. A riferire la notizia è stata proprio l’intelligence sudcoreana, che nel 2018 disse che l’ambasciatore aveva trovato asilo in un paese terzo, senza mai specificare quale.

Ritrovato ambasciatore: è in Corea del Sud

Si è scoperto che l’ex ambasciatore  Jo Song-gil è entrato in Corea del Sud a luglio 2019 ed è sotto la protezione delle autorità” ha scritto su Facebook il deputato dell’opposizione sudcoreana Ha Tae-keung. Secondo diverse fonti, l’ambasciatore e sua moglie hanno trovato rifugio in Corea del Sud dopo essere stati accolti da un paese terzo. Questa notizia è di rilevanza mondiale, perché se fosse confermata, Jo sarebbe uno dei massimi funzionari nord coreani a disertare in Corea del Sud. L’intelligence sud coreana ha infatti sottolineato di non poter fornire ulteriori dettagli per motivi di estrema sicurezza.

Il ruolo di Jo è molto importante, a 50 anni era scomparso pochi giorni prima della data programmata per il suo rientro in Corea del Nord. La sua diserzione, è stata considerata una delle più importanti dal caso di Thae Yong-ho. Thae, vice ambasciatore nord coreano a Londra, nel 2016 era scappato anche lui in Corea del Sud. Un altro importante disertore fu Hwang Jang-yop, un dirigente del partito dei lavoratori molto vicino a Kim Jong I, padre del leader Kim Jong Un. Hwang scomparse nel ’97 e anche lui fuggì in Corea del Sud.

La storia di Jo Song-gil

Era il 10 novembre 2018, quando Jo scomparve insieme alla moglie mentre prestava servizio a Roma. Le teorie dietro la sua visita a Roma erano diverse. Secondo alcuni funzionari di Seul, Jo era in cerca di asilo in un Paese terzo sotto la protezione del governo italiano. Inizialmente, si credeva volesse disertare a causa delle numerose pressioni a cui veniva sottoposto. Infatti, Roma è una “storica” meta per coloro che devono procurarsi beni di lusso. In questo caso, si pensa che l’ambasciatore dovesse prenderli per Pyongyang.

Un intrigo internazionale

Sempre secondo le dichiarazioni di Seul, coinvolti nella sua diserzione c’era anche un gruppo dissidente nord coreano, chiamato Free Joseon. Questo gruppo in passato, aiutò i parenti del fratellastro di Kim Jong-un, a seguito del suo omicidio in un aeroporto malisiano. Secondo molti, una delle altre cause dietro alla decisione di Jo, fu l’inasprimento della tensione fra le due coree. forse, uno dei motivi per cui Jo tenne segreta la sua presenza in Corea del Sud, sarebbe stata la paura di possibili ripercussioni su sua figlia

La fuga in Corea del Sud

Il presidente della commissione, Jeon Hae-cheol, ha dichiarato alla stampa che Jo è arrivato volontariamente in Corea del Sud. Anzi, ha sottolineato che l’ambasciatore aveva espresso più volta il desiderio di trasferirsi. Il presidente ha spiegato di non aver pubblicizzato il suo arrivo, per evitare ripercussioni dei parenti ancora residenti in Corea del Nord.

Ritrovato ambasciatore: volevano tenere tutto nascosto

Sono stati molti i funzionari che hanno esortato i media a non esporre troppo l’ambasciatore ritrovato. Anche in questo caso, il motivo è la tutela della figlia. il caso di Jo è particolare a causa della sua grande rilevanza politica, ma non è sicuramente il primo nordcoreano a fuggire. Alla fine degli anni ’90, sono stati 33.000 i nord coreani fuggiti in Corea del Sud per cercare prospettive di vita migliori.

Commenti