Ritratto di Signora: l’opera trafugata di Klimt sarebbe stata ritrovata a Piacenza

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Ritratto di Signora di Klimt ritrovato a Piacenza dopo 22 anni.

I critici d’arte, i responsabili della Galleria Ricci Oddi di Piacenza e gli investigatori invitano alla cautela, ma comunque dai primi indizi raccolti sembra proprio che tra qualche giorno possa essere annunciato ufficialmente il ritrovamento di Ritratto di Signora. Il dipinto di Gustav Klimt era stato sottratto quasi 23 anni fa alla pinacoteca piacentina che solitamente ospita grandi capolavori come quelli di Segantini, Lega, Pellizza da Volpedo e Hayez, ma clamorosamente in tutto questo tempo sarebbe rimasto nascosto sempre lì per chissà quale oscuro motivo, e proprio in queste ore avrebbe rivisto la luce grazie ad un fortuito episodio.

Il quadro, infatti, è stato rinvenuto in una intercapedine del muro esterno della Galleria. La scoperta è stata fatta da un impiegato alle pulizie che ha rimosso una lamiera nascosta da un’edera mentre stava rimuovendo sterpaglie ed erbacce, e a quel punto ha notato qualcosa di strano in una cavità. Da qui ha estratto una scatola avvolta in un sacco nero, convinto che si trattasse di rifiuti da gettare via. Invece, quando ha visto la tela, ha capito subito che si trattava di qualcosa di ben più importante di una vecchia cianfrusaglia, e immediatamente si è rivolto al direttore Massimo Ferrari.

Il Ritratto di Signora si trovava nascosto nella Galleria Ricci Oddi.

Questa notizia ha immediatamente avuto una grande eco internazionale, trattandosi del ritrovamento di una delle opere d’arte più apprezzate in tutto il mondo. Nel febbraio del 1997, quando si verificò il furto, siccome la cornice che ospitava il dipinto di Klimt venne abbandonata sul tetto della Galleria Ricci Oddi, si pensò che i ladri fossero scappati dai lucernari. Invece pare proprio che Il Ritratto di Signora in tutto questo tempo non si sia mai mosso da lì.

Ritratto di Signora: il dettaglio che potrebbe certificarne l’autenticità

In questa fase il condizionale è d’obbligo ed è bene evitare di lasciarsi andare a facili entusiasmi perché non vi è ancora l’assoluta certezza che la tela trovata dall’addetto alle pulizie della pinacoteca di Piacenza sia autentica. Il direttore Ferrari, ad esempio, ha dichiarato fin da subito che bisogna mettersi al lavoro per appurare la veridicità del quadro, anche se non ha nascosto un certo ottimismo. Il dirigente infatti ha evidenziato che «I timbri e la ceralacca sono originali».

Gustav Klimt: il pittore dal colore oro

Il generale Roberto Riccardi che guida i carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha parlato di cautela, aggiungendo che a partire dal 1997 – anno in cui si è consumato il furto – sono state realizzate diverse copie e falsi del Ritratto di Signora. Tuttavia, ci sarebbe un dettaglio che potrebbe essere fondamentale nell’appurare l’autenticità del capolavoro di Klimt. Il militare ha spiegato che, in passato, la studiosa Claudia Maga ha scoperto che al di sotto del dipinto originale vi è un altro disegno di Klimt che raffigura sempre una donna. Dunque, se dalle analisi dei prossimi giorni dovesse emergere questo particolare, non vi sarebbe più alcun dubbio sul recupero della vera opera d’arte del pittore austriaco.

Gustav Klimt, l’artista che ha firmato Ritratto di Signora.

Riccardi, in merito al curioso nascondiglio scelto dal ladro per il Ritratto di Signora, ha dichiarato che probabilmente questi potrebbe essersi pentito di aver trafugato l’opera, o potrebbe averla lasciata lì in seguito all’amarezza per una trattativa di vendita clandestina finita male. Ad ogni modo, qualora venissero individuati i responsabili del furto, per loro non ci sarebbe più alcuna conseguenza penale, trattandosi di un reato ormai estinto.

Vittorio Sgarbi, raggiunto dal Corriere della Sera, non ha nascosto la sua felicità per questa notizia, definendola «Il migliore augurio di Buon Natale».

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