“Ritornerai?” Il murale emblema dell’emigrazione

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Ad Andria il murale “Ritornerai?”: il murale che parla di emigrazione

In viale Ovidio, ad Andria, spunta il murale di Daniele GenialeRitornerai?“: bersaglio della denuncia esposta dall’artista è l’emigrazione dalla rigogliosa terra pugliese, ma non solo. La figura dipinta è un mezzo busto: all’altezza delle spalle il muro finisce ed il volto è ignoto.

Non ho voluto dare un genere né sentimenti al racconto delle migrazioni dal Sud, volendo solo constatare che la gente migra”, ha affermato l’artista. Il messaggio che enuncia è chiaro e veritiero: non ha importanza se è una donna o un uomo, un 16enne o un 30enne, l’emigrazione giovanile è un fenomeno che tristemente contraddistingue il Meridione.

Finanziato dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, il murale si inserisce nell’ambito di “Street art- La cultura si fa strada“, intervento regionale che punta alla valorizzazione dei luoghi pubblici più degradati e periferici.

Campanello d’allarme: speranza e rassegnazione all’emigrazione

Il luogo dove è stato dipinto il murale non è causale: nei pressi del parco “Graziella Mansi“, luogo dove gli autobus trasportano costantemente fuori sede che non tornano più indietro. Lo scopo dell’artista è che quei giovani carichi di valige guardino in alto, quei 20mt i muro, osservando con consapevolezza il loro esser parte di un fenomeno sociale. Qulcuno tra loro smetterà di vedere l’arrivo del bus come l’avvento della liberazione e salvezza?

Seduto sulla sua valigia, l’individuo dell’opera ha lo zaino in spalla ed il cellulare in mano, un’immagine riccorrente alle fermate degli autobus e alle stazioni dei treni. La parola “Ritornerai?” è racchiusa in un riquadro come fosse un messaggio, il cui mittente è il popolo, la famiglia, la cerchia di amici. Non ci si chiede più quando il proprio figlio tornerà, ma se lo farà. L’emigrazione che ha caratterizzato l’età passata dell’Italia, sembra tornare propotente.

Nella richiesta di ritorno rimbomba la speranza che ciò accade, accanto alla paura che cela la domanda, affianco alla rassegnazione che anticipa la risposta.

I dati di un Paese migratorio

Dall’inizio del nuovo millennio ben 2milioni e 15mila persona hanno abbandonato il Mezzogiorno. La metà di loro ha meno di 34 anni, quasi un quinto di loro è laureato. Sono dati allarmanti, poiché il 50,4% è popolazione giovane, il Sud ha perso 66.557 persone che avrebbero fondato la classe dirigente del domani, in cui riporre le speranze di risollevare quella che ha sempre è stata considerata il tallone d’Achille dello Stato italiano. Col tempo i risultati sono peggiorati: il solo 2017 riporta 132mila emigrati dal Meridione. (Dati Svimez)

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