Ritiro graduale delle truppe statunitensi dai territori siriani

Il petrolio siriano estratto illegalmente nel nord della Siria

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Le truppe statunitensi hanno inviato un convoglio illegale dalla Siria in Iraq. Il convoglio statunitense consisteva, secondo le informazioni, di 60 camion che trasportavano attrezzature militari e armi dalla Siria all’Iraq. Il carico è passato attraverso il valico di frontiera di al-Walid (uno dei tre punti di confine ufficiali tra le due repubbliche arabe) nella Siria orientale. In precedenza le truppe americane avevano inviato in Iraq petroliere con petrolio estratto illegalmente dai campi siriani Mehr.

Chi permette alle truppe statunitensi a estrarre petrolio siriano?

Lo sfruttamento dei pozzi di petrolio da parte delle truppe statunitensi nel Nord della Siria sono tutt’ora controverse e non reggono al diritto internazionale. Attualmente il governo Siriano ha chiesto aiuto alla repubblica Islamica dell’Iran e della Federazione Russa in base dei accordi stipulati precedentemente. Quindi chi autorizza le forze statunitensi ad estrarre petrolio senza un permesso del governo Siriano? Queste azioni in riferimento al Diritto Internazionale sono fuori dalla legalità. Ad oggi molte tribù arabe siriane si sono rivolte parecchie volte contro le forze statunitensi, organizzandosi anche in una resistenza creando parecchio problemi. I curdi siriano in questo contesto hanno le loro responsabilità. I curdi hanno imparato a loro spese che non si possono fidare della presenza statunitense in Siria, abbandonati e usati come merce di scambio quando sono subentrati i turchi.

Truppe fresche dall’Iraq

Negli ultimi mesi ci sono anche informazioni sul movimento inverso dell’esercito statunitense: il trasferimento di alcune forze dall’Iraq alla Siria. Normale se si tiene conto della decisione presa dal Pentagono di ridurre la presenza americana sul territorio iracheno. Le forze statunitensi continuano a rafforzare le loro basi nel nord-est della Siria, trasferendo ulteriori veicoli corazzati e rifornimenti militari dal nord dell’Iraq. Nuovi convogli di mezzi pesanti e camion coperti stanno arrivando nelle zone controllate dai militanti dell’alleanza “Forze Democratiche Siriane”.

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