RISTORANTE: OFFESE SU UNO SCONTRINO A COPPIA GAY, CAMERIERE LICENZIATO.

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La vicenda
“No pecorino.. Si frocio”. Da questa frase, battuta su uno scontrino, parte la provocazione di un cameriere nei confronti di una giovane coppia gay, quando la sera del 19 Luglio, i due avevano deciso di passare una tranquilla serata in un locale. Polemica che, tutt’ora, va avanti sul web tra vari clienti che invitano a boicottare il ristorante.
L’episodio si è svolto alla locanda Rigatoni, una trattoria di Roma nei pressi di San Giovanni.
I ragazzi avevano ordinato la pasta alla carbonara chiedendo di poter sostituire il pecorino con il parmigiano. Arrivato il conto, sopra la cifra da pagare si legge la scritta “No pecorino, si frocio”.
I due giovani clienti hanno immediatamente fatto notare al cameriere che quella scritta non era divertente. La giustificazione del cameriere? Poco credibile ma fantasiosa, è stata che si sarebbe trattato di un errore di battitura del computer.
Altro elemento chiave nella vicenda, la proprietaria, che una volta intervenuta, ha continuato a ribadire che si trattasse di un problema del computer. Dopo 30 minuti di discussione, per porre fine alle polemiche ha dichiarato che non avrebbe fatto pagare il conto ai due ragazzi.
“Ci troviamo di fronte ad un episodio gravissimo che offende non solo la comunità gay ma l’intera città”. Spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi: “Offese di questo tipo infatti danneggiano l’immagine di Roma agli occhi del mondo e hanno effetti devastanti sul fronte del turismo”.
Impazzano i social
Basta visitare la pagina Facebook della locanda per accorgersi delle centinaia di critiche che il locale ed il personale stanno ricevendo: “Un errore del computer? Da quando i computer facendo errori scrivono frocio?” oppure “Io andrei a cena solo per chiamare i camerieri con insulti”, fino alle intimidazioni, “Vi do un consiglio, attenti alle prenotazioni in questi mesi”.
La solidarietà verso i due ragazzi non manca. Non solo da parte dei molti utenti sui social, ma anche dal Gay Center, da cui è stato offerto supporto legale.
Un fatto molto grave ma che purtroppo, parlano i numeri, è molto comune. Ogni anno infatti il Gay Center riceve oltre 20mila avvisi per episodi di omofobia.
Le scuse
Oggi, dopo la denuncia su vari media e la vicenda che è diventata virale, il ristorante decide di fare marcia indietro. “Un atto inqualificabile dal quale prendiamo le più decise e convinte distanze. Il cameriere è stato licenziato”
Così si legge dal comunicato stampa voluto dalla direzione del locale. I dipendenti e la stessa proprietaria sostengono di non essere affatto omofobi, ma anzi, di aver anche organizzato diverse feste “arcobaleno” all’interno del locale.
“La proprietà, lo staff del locale e la direttrice da sempre considerano la Locanda Rigatoni la casa di tutti. – sottolinea ancora la nota della direzione – Siamo da tempo impegnati in programmi per l’integrazione di rifugiati nel nostro locale e chiediamo ufficialmente alla comunità LGBT di costruire insieme un percorso per riaffermare i valori di tolleranza, rispetto e apertura, che sono da sempre gli elementi fondanti del nostro modo di fare ristorazione”. Così si conclude il comunicato.

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