Risiko pandemico europeo: viaggio attraverso l’Europa

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viaggio attraverso l'Europa

I reporter di Periodico Daily si apprestano a partire per un viaggio attraverso l’Europa delle nuove frontiere: dogane, persone, città, test, regole in paesi fino a ieri vicini, oggi improvvisamente distanti tra di loro. Emozioni di lontananze che pensavamo rilegate per sempre tra i fogli di un vecchio passaporto verde. Sensazioni che però in qualche modo creano dipendenza a chi le prova, perché figlie di premesse culturali implicite diverse che entrano in dissonanza. Un viaggio fino a ieri semplice, ma che oggi comporta quei rischi burocratici e culturali che ne mettono in forse la riuscita. Un viaggio in un mondo dove il turismo è un ricordo. 

La partenza per il viaggio attraverso l’Europa

Da lunedì 8 marzo inizia una road story per raccontare l’Europa in tempo di pandemia, dagli occhi dei doganieri, ai gesti di chi percorre la stessa strada, alle storie di chi lavora magari alla guida di un camion, o di un peschereccio. Prima in auto poi in barca andremo sempre più a nord, per scoprire come è cambiato il senso del viaggio. Prima di metterci in movimento per questo viaggio attraverso l’Europa ecco una breve panoramica di ciò che ci attende ad ogni confine in un continente che sembra aver reintrodotto le sbarre lungo la strada, ritornando ai tempi dei granducati e dei balzelli da 1 fiorino.

Svizzera

A causa della pandemia di COVID-19 l’entrata in Svizzera è soggetta a disposizioni particolari. A seconda della natura del vostro viaggio, potreste dover compilare un modulo di entrata, presentare un test con risultato negativo e/o mettervi in quarantena’. I fortunati cittadini lombardi per ora sono esenti da questi obblighi. Gli Emiliani, dall’8 marzo in poi, no.  

Germania

Tranne che per le aree in cui sono diffuse le nuove varianti di virus (Virusvarianten-Gebiete la Germania ha abolito le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE+ (Paesi UE e Schengen). L’Italia in questo momento non figura nell’elenco delle aree di diffusione delle nuove varianti di virus. Uber alles!


La trappola del turismo: verso dove stiamo andando?


Danimarca

Entrare in Scandinavia inizia a rendere il viaggio interessante: se arrivi in aereo, macchina o nave dall’Italia o da qualsiasi altro paese nel mondo, devi anche presentare la prova di un test COVID-19 negativo sostenuto non prima delle 24 ore antecedenti alla partenza. Si può attraversare la Danimarca (in transito) solo se si ha, letteralmente, un motivo valido o se siete diretti in vacanza per le Isole Faer Oer o la Groenlandia. Ci si domanda chi pensi di andare in vacanza in Groenlandia a marzo

Svezia

Il vasto regno scandinavo, bistrattato dai vicini per la sua eccentrica gestione alla pandemia, ha recentemente deciso di ‘vendicarsi’ e, con la scusa di proteggersi da una ipotetica invasione di varianti dalla Norvegia (!) ha messo in atto misure draconiane:
Per l’ingresso da un altro paese Schengen è sufficiente un risultato negativo del test, ma quando si entra dalla Danimarca, Norvegia o Regno Unito, è necessario sia un test covid-19 negativo sia essere coperti da almeno una deroga. Le seguenti categorie sono esentate:
– individui che lavorano in Svezia,
– individui che viaggiano attraverso la Svezia
– marinai et al.

Viaggio attraverso l’Europa: infine la Norvegia

Al momento il paese è virtualmente chiuso ai non residenti. Viene fatta eccezioni per alcune categorie occupazionali, come ad esempio quella dei giornalisti, a patto che abbiano un assignment per coprire le news relative al Covid. Oltre a ciò l’ambizioso viaggiatore che si vuole appropinquare al regno di Norvegia deve registrarsi con 72 ore di anticipo, fare un ulteriore test PCR al confine oltre a un antigenico da effettuare 24 ore prima dell’arrivo, affittare una casa ove fare la quarantena o in alternativa essere messo in un Covid Hotel.

Dall’ Europa unita di Schengen, per ora è tutto.

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