Russia: oggi il rinnovo della Duma, dopo le proteste

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Oggi 8 settembre si terranno l’elezioni per il rinnovo della Duma o assemblea federale della Federazione russa, dopo le proteste dei mesi scorsi. Quest’organo legislativo che ha sede a Mosca, ha sostituito il Soviet Supremo, dopo l’introduzione della nuova costituzione nel 1993.

La Duma nacque nel 1905, esso si può considerare il primo parlamento russo eletto. I suoi poteri legislativi sono stabiliti dalla Costituzione russa.

L’assemblea o Duma può anche modificare la Costituzione con una maggioranza di due terzi, ed inoltre può approvare o rifiutare la nomina presidenziale del Primo Ministro.

Come si diceva, oggi, in Russia si terranno le elezioni locali per il rinnovo della Duma, tuttavia, c’è chi già ritiene che non si tratti di una semplice tornata elettorale, bensì di un vero e proprio test del governo del presidente Vladimir Putini, al potere da vent’anni.

Ad accendere i riflettori su questa tornata elettorale, sono state soprattutto le proteste e le manifestazioni che si stanno svolgendo in Russia, almeno dalla metà di luglio, il motivo: è l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione dalle liste elettorali.

La capitale russa, Mosca, si divide in quarantacinque distretti; coloro i quali intendono candidarsi e quindi registrarsi nelle liste elettorali devono raccogliere il 3% delle firme ( più di cinquemila firme) dei loro sostenitori per potersi candidare. Ad essere esclusi da questo procedimento di raccolta firme sono i candidati nominati dai partiti politici.

Le proteste sono state molto significative, poichè sono da considerarsi le più grandi, almeno dal 2011-12, ovvero da quando il presidente Putin tornò al governo del Paese.

Il Cremlino, tuttavia, ha considerato le proteste dei mesi scorsi non degne di attenzione, sebbene la polizia abbia usato il pugno di ferro contro i manifestanti, non meno dei tribunali, infatti è recente la notizia secondo cui, un tribunale russo ha condannato a tre anni di carcere un uomo che aveva aggredito un agente durante gli scontri sfociati per una manifestazione non autorizzata di luglio.

L’obiettivo principale delle proteteste di luglio era la reintroduzione nelle liste elettorali dei candidati esclusi, tuttavia quest’ultimo scopo non è stato raggiunto dai manifestanti, ma le manifestazioni hanno avuto comunque il merito di aver sottolineato l’esistenza di un forte movimento civile di protesta.

Ad accendere la miccia sono stati proprio loro, i candidati alle elezioni comunali che hanno denunciato apertamente le violazioni dell’autorità, avvenuti in fase di registrazione.

Le manifestazioni del 27 luglio scorso, insieme ad altre avvenute durante tutto l’arco dell’estate sono da considersi le più grandi degli ultimi anni, quella dello scorso ventisette luglio ha addirittura segnato il record di fermati.

Le elezioni della Duma sono importanti anche per un altro motivo, vale a dire, esse saranno le prime tornate elettorali in cui sarà sperimentato il voto elettronico, tuttavia, il crittografo francese Pierre Godrey ha sottolineato come questo sistema sia tutt’altro che sicuro, tuttavia il governo russo, dal canto suo, ritiene perfettamente affidabile il sistema elettronico poichè sarà impossibile violarne i dati.

Bisognerà attendere la fine della tornata elettorale per stabilire l’affidabilità del sistema di voto elettronico.

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