Rincari carburanti: la Procura di Roma indaga

La Procura di Roma ha avviato un'indagine contro ignoti per fare chiarezza sul repentino aumento del prezzo dei carburanti.

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Indagine rincari carburanti
La Procura di Roma avvia un'indagine sul prezzo dei carburanti.

Proseguono le tensioni e le polemiche sui recenti rincari carburanti. Il dibattito si è acceso ulteriormente dopo le dichiarazioni di Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, il quale ha parlato di “aumenti irragionevoli” e di una “colossale truffa in atto”. In queste ore la Procura di Roma ha deciso di far scattare un’indagine nei confronti di ignoti per capire se ci sono o meno eventuali ipotesi di reato. Gli inquirenti inoltre cercheranno di risalire alla dinamica che ha portato al significativo balzo in avanti del costo alla pompa dei prodotti petroliferi. La Guardia di Finanza, sollecitata anche dalle associazioni dei consumatori, si occuperà di effettuare tutti gli accertamenti del caso.

Rincari carburanti: le associazioni protestano e chiedono interventi concreti

FederPetroli ha provveduto a chiarire che le affermazioni del ministro Cingolani sui rincari carburanti erano legate alla situazione globale e non solo a quella italiana. Nel frattempo le varie associazioni di categoria sono in subbuglio. Gli autotrasportatori, ad esempio, avevano organizzato uno sciopero per lunedì 14 marzo che, però, non ha ottenuto l’approvazione della Commissione di garanzia degli scioperi. Nonostante ciò, in Sardegna alcuni camion si sono fermati come forma di protesta spontanea. Il settore chiede un intervento del governo sulla componente fiscale del prezzo dei carburanti. Si tratterebbe di una strategia simile a quella sulla quale sta lavorando la Germania. Il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, vorrebbe attivare un contributo statale che consentirebbe al costo della benzina di non superare i due euro al litro.

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Aumenta anche il costo del metano

I rincari carburanti riguardano anche il gas. Assogasmetano ha tenuto un’audizione informale tenutasi presso le commissioni della Camera Ambiente e Attività produttive che si sono riunite per studiare delle misure urgenti per provare a contenere il rialzo dei prezzi dell’energia. Il presidente dell’associazione, Flavio Merigo, ha affermato che si sta vivendo una situazione drammatica. I costi del gas naturale si sono decuplicati, mentre quelli dell’elettricità sono cresciuti di quattro volte. Questi due fattori, insieme all’incremento dell’IVA, stanno facendo schizzare verso l’alto i prezzi alla pompa (si parla di 4-5 euro al kg in alcune zone del Paese). Alcune stazioni di servizio hanno già chiuso per la mancanza di clienti. L’associazione ha chiesto alle istituzioni una riduzione dell’Iva sul gas simile a quella già introdotta per le utenze domestiche e industriali, con un passaggio dal dal 22 al 5%. Inoltre si ritiene indispensabile attuare – anche per un lasso di tempo limitato – un regime di prezzi amministrati.