Un bella notizia quella arrivata all’amministrazione di Rimini in uno dei momenti dell’anno più propizi per la città, la stagione estiva. Il capoluogo di provincia romagnolo, secondo la classifica annuale de Il Sole 24 ore si è classificata al primo posto, su 107 province analizzate attraverso 12 indicatori,con un punteggio pari a 545.3 (seguita da Firenze con un totale di 501.9 punti e Venezia 460) per quanto riguarda l’indice relativo al tempo libero, considerando le attrattive offerte ai turisti e il benessere di chi la città la vive come cittadino e cittadina. La città, che conta circa, non si trova in vetta solamente per l’indice relativo alle attrattive offerte, ma si trova in un’ottima posizione per quando riguarda l’indicatore sulla densità  turistica (che monitora la presenza di villeggianti per KMQ) posizionandosi davanti alle più grandi Venezia, Milano e Napoli e al secondo posto per quanto riguarda la spesa di ogni singolo cittadino e cittadina verso spettacoli culturali, con una posizione in lista solo dopo Verona e prima di Milano.

I risultati dell’indice QDV (Qualità Della Vita), che ha raggiunto la trentesima edizione quest’anno, dimostrano purtroppo ancora una forte differenza tra il nord e il sud dell’Italia, guardando i risultati dell’indice, anche per quanto riguarda il tempo libero la parte settentrionale del paese ottiene risultati migliori rispetto alla parte meridionale.

Rimini, conosciuta in Italia principalmente per il turismo estivo, è in realtà una città con poco più di 150 mila abitanti resideniti (150.590 dati al 31 dicembre 2018) con una forte offerta culturale tutto l’anno e questo viene dimostrato dal decimo posto nella classifica, guadagnandosi un decimo posto nell’indicatore sulla spesa pro-capite dei cittadini per quanto riguarda cinema e teatri e dal sesto posto per quanto riguarda il numero di rappresentazioni teatrali ogni mille abitanti (dati relativi al 2018).

Entusiasta il sindaco Andrea Gnassi, sindaco di Rimini dal 2011, che ha afferma

Negli ultimi anni Rimini ha scelto di cambiare pelle e di investire per diventare una meta turistica e attrattiva dodici mesi all’anno, proponendosi non solo e non più come meta balneare, comunque al vertice nel Paese per numero di presenze e arrivi, ma come luogo dove trovare l’essenza dell’italian lifestyle. I turisti oggi vogliono fare esperienze e cercano ciò che da sempre rende il nostro Paese una delle mete più sognate e desiderate: la capacità di vivere a pieno il tempo libero, la bellezza dei nostri territori, il giacimento di arte e cultura unico al mondo. Un asset, quello della valorizzazione dell’italian lifestyle, che è il motore degli investimenti dell’ultimo anno e che sarà al centro del nostro sviluppo anche per il futuro. Il 2020 sarà l’anno del Museo internazionale dedicato a Federico Fellini, un Maestro del cinema simbolo dell’Italia nel mondo: sarà un’occasione per celebrare il regista riminese nel centenario della sua nascita e un’opportunità preziosa per accrescere la nostra attrattività e per promuovere questo nuovo volto di Rimini. L’ambizione è quella di rilanciare il mood della Dolce Vita quale asset vero di sviluppo, ricchezza, occupazione. Abbiamo e stiamo tuttora investendo su infrastrutture che vogliono potenziare questo asset di sviluppo, dai vari contenitori culturali (piazza sull’acqua, Teatro Galli, la prossima apertura della galleria d’arte moderna e contemporanea), agli interventi diffusi di riqualificazione urbana, fino al Parco del Mare, altro progetto che incarna la volontà di Rimini di affermarsi come la città del benessere e del buon vivere“.

La notizia rientra all’interno di una buonissima annata per il turismo all’interno della regione Emilia Romagna, che oltre a vedere premiato il capoluogo romagnolo da Il Sole 24 ore, vede costante l’alto numero di turisti internazionali per quanto riguarda il capoluogo di regione Bologna, e un aumento del turismo per quanto riguarda altre due città del territorio, Modena e Ferrara.

Queste le posizione delle altre province dell’Emilia Romagna per quanto riguarda l’indice del tempo libero: Forlì – Cesena 12° posto, Ravenna 19° posto, Bologna 25° posto, Ferrara 26°, Parma 40°, Piacenza 42°, Modena 53 ° e Reggio Emilia 55°

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