Rimini-Crotone-Bologna: Adib Jee quando il FAKE fa guadagnare

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Sono giorni che su tutti i giornali e i blog rimbalza la notizia di un certo Abid Jee di Crotone, ma di origine non chiarita, da nessuno delle testate e soprattutto dall”Ansa che è stata la prima e l’unica, fino ad ora, agenzia di stampa a dare la notizia circa il suo “reato”.

Questo uomo avrebbe scritto sul suo diario on line che lo stupro è… “peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”.

L’agenzia di stampa dice che il commento è stato <on line solo qualche minuto> ma abbastanza per infuocare gli animi. Fatto è che questo profilo non esiste. Ci sono dei profili con lo stesso nome, ma che non corrispondo alla foto di un nero pubblicata in alcune testate. Inoltre non è chiaro a nessuno che origini abbia quest’uomo, si dice che sia di Crotone ma le sue origini quali sarebbero? Di solito quando un giornalista riporta dati personali dice pure le origini del preso in causa, è dovere di cronaca. 

Di lui invece non si dice niente. Addirittura riportano una frase tra virgolette ma la fonte è irreperibile, e laddove si mette una foto per indicarne i tratti somatici questa è velata per rendere il volto irriconoscibile. Mentre in tutti i rotocalchi  d’inchiesta giornalistica le foto vengono rese in chiaro, tranne quelle dei minori. 

Ho contattato diverse volte la coop Lai-Momo, non risponde nessuno, l’unico contatto che essa avrebbe avuto sarebbe con l’Ansa per dire che l’impiegato è stato castigato con il licenziamento. Cosa grave poiché si invita questa persona a delinquere per mangiare, Lai-Momo non avrebbe dovuto licenziarlo, avrebbe dovuto indagare e far fare giustizia a chi né ha l’incarico istituzionale: i giudici. 

Sono state lanciate accuse, minacce, insulti, contro quest’ uomo solo perché nel suo pensare retrogrado ha espresso un suo parere, ed è legittimo esprimere i propri pareri in questa nazione. Cosa dovremmo dire noi uomini quando le donne dicono che dovrebbero tagliarci il cazzo alla nascita; dopo aver procreato; dopo il primo atto sessuale. C’è chi incita alla castrazione chimica solo perché un fesso esprime queste opinioni. No, quest’uomo deve essere rieducato. 

Se nella struttura di Lai-Momo vero è che c’è questo tipo di uomini, vuol dire che quella cooperativa sociale ha distratto le sue priorità: integrazione, educazione. Come è possibile poi che un avvocato, come dicono alcune testate, formatosi in Italia, e mediatore culturale si esprima in un italiano scorretto? 

È un fake che serve per fare soldi, guadagnare sui click, e fare fomentare il popolo europeo già provato per tutto quello che sta accadendo in Italia e nel resto dell’Europa unita. E la coop avrebbe fatto la scelta più intelligente in quel momento: diciamo che Jibid Jee collabora con noi e che lo mandiamo via per quanto contestato, così usciamo puliti pure se quest’uomo non esiste. D’altronde la coop si occupa pure di comunicazione.

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