Rilasciati tre attivisti: erano prigionieri in Egitto

Sono stati rilasciati tre attivisti detenuti in Egitto. Una buona notizia che non può farci dimenticare di tutti gli altri

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Rilasciati tre attivisti

Dopo le grandi pressioni da tutto il mondo, finalmente sono stati rilasciati tre attivisti. Questi erano reclusi nelle prigioni egiziane ed erano membri dell’ONG EIPR. Nella stessa faceva parte anche Patrick Zaki, il giovane studente che ancora non è stato liberato.

Rilasciati tre attivisti: chi sono?

E’ stato proprio l’organizzazione Iniziativa Egiziana per i diritti personali a dare la notizia del rilascio. I tre detenuti si chiamano Gasser, Karim and Basheer e si trovavano nella prigione di Tora. L’azione dell’Egitto è stata considerata da molti “insolita”. I tre sono stati arrestati con l’accusa di far parte di un’organizzazione terroristica. Inoltre, secondo il governo egiziano hanno diffuso informazioni riservate a danno dell’interesse pubbliche. Le accuse hanno preso piede dopo un meeting avvenuto il 3 novembre. Alla riunione hanno partecipato 13 ambasciatori e diplomatici stranieri. Insieme hanno discusso della situazione problematica dei diritti umani in Egitto. Tutti e tre facevano parte dell’organizzazione. Basheer era il responsabile della criminalità e della giustizia. Ennarah era un ricercatore e infine c’era Gasser, il direttore esecutivo dell’organizzazione.

Qualcosa nel mondo si muove

L’imprevedibile decisione egiziana arriva da giorni di tensioni mondiali. Diversi personaggi di spicco e organizzazioni internazionali hanno chiesto all’Egitto di liberare i giovani. Il volto che è emerso più degli altri è quello dell’attrice Scarlett Johansson. L’attrice aveva pubblicato e diffuso un video in cui chiedeva all’Egitto il rilascio degli attivisti. Johansson ha elogiato la EIPR per il suo grande lavoro nella difesa dei diritti umani. Un video forte ed emozionante che ha fatto il giro del web. Tra i commenti delle persone in tanti hanno dubitato dell’utilità dell’appello, definendolo inutile e schernendo l’attrice. A quanto pare, la realtà ha smentito le loro parole. Di sicuro la voce della donna è stata solo una delle tante che ha chiesto giustizia. Ma tutte queste urla insieme, hanno permesso a tre uomini di essere liberati.

Rilasciati tre attivisti: le violazioni egiziane continuano

Le organizzazioni internazionali e gli attivisti continuano a denunciare l’Egitto e la sua violazione dei diritti umani. Il Cairo è accusato di arrestare gli attivisti e gli oppositori. Nel frattempo, le autorità egiziane continuano a smentire, difendendo l’indifendibile. Le organizzazioni per i diritti umani raccontano che in Egitto, circa 60.000 detenuti sono prigionieri politici, attivisti, giornalisti, avvocati, accademici e così via. Ognuno di questi prigionieri è vittima di una campagna di repressione iniziata da Abdel Fattah al-Sisi, il presidente egiziano. L’Egitto vuole sopprimere le voci che potrebbero dissentire dal governo e continua a farlo.

Sono stati rilasciati tre attivisti ma non Zaki

Uno dei casi che ha fatto più scalpore è stato quello di Patrick Zaki. Un giovane studente che si trovava a Bologna per una ricerca. Questo, è tornato in Egitto per una vacanza, ma in aeroporto è stato arrestato e nessuno lo ha mai più visto in libertà. Il ragazzo è tentativo di rovesciare il regime, uso dei social media per danneggiare la sicurezza nazionale e propaganda per i gruppi terroristici. Da quando è in arresto, il giovane non ha mai avuto la possibilità di passare da un tribunale. Questo è uno dei tanti esempi, ma di certo noi non possiamo dimenticare il caso di Giulio Regeni. Un caso che dopo anni e anni, continua a tornare periodicamente sulla bocca dell’opinione pubblica senza che ci sia davvero giustizia per il giovane italiano. L’Egitto non può continuare a far tacere i suoi crimini e chi li denuncia.

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