Rilasciate le studentesse nigeriane rapite a Jangebe

Il governatore dello stato di Zamfara conferma la liberazione delle studentesse sequestrate venerdì scorso.

0
291
studentesse nigeriane rapite

Fonti ufficiali dello Stato di Zamfara confermano la liberazione delle studentesse nigeriane rapite venerdì scorso a Jangebe. Sequestratori armati avrebbero costretto le ragazze a seguirli in una foresta, dove la notte scorsa sono state liberate. Non è schiaro se le autorità abbiano pagato un riscatto. Fonti locali ipotizzano che le studentesse siano state rilasciate in seguito a una trattativa con i rapitori.

Studentesse nigeriane rapite: cosa sappiamo della loro liberazione?

Il governatore dello stato di Zamfara, ha confermato all’Associated Press la liberazione delle studentesse nigeriane rapite lo scorso venerdì a Jangebe. “Sono felice di annunciare che le ragazze sono libere. Sono appena giunte nella sede del governo regionale e sono in buona salute”, ha affermato il governatore Bello Matawalle. Il sequestro delle giovani era avvenuto venerdì scorso, in seguito all’attacco, da parte di uomini armati, alla Government Girls Secondary School. La vicenda aveva provocato grande sconcerto nell’opinione pubblica. Negli ultimi anni i gruppi armati si sono resi responsabili di numerosi rapimenti in tutto il nord della Nigeria. A farne le spese sono state soprattutto le comunità che vivono nel nord del paese, una zona da anni soggetta a criminalità e violenze.

Studentesse nigeriane rapite: forse pagato un riscatto

Non sono ancora chiare le dinamiche che hanno portato alla liberazione delle studentesse nigeriane rapite venerdì. Fonti ufficiali hanno negato il pagamento di un riscatto. E’ probabile che le autorità si siano avvalse della collaborazione di alcuni pentiti che conoscevano i movimenti del gruppo armato. Le autorità confermano il rilascio delle 279 ragazze rapite presso la Government Girls Secondary School. Inizialmente la polizia aveva dichiarato il sequestro di 318 allieve. Alcune di loro sarebbero riuscite a fuggire durante il rapimento. Una delle ragazze liberate ha rilasciato una dichiarazione alla BBC: “La maggior parte di noi si è infortunata e non abbiamo potuto proseguire con le altre. Dopo aver un fiume e ci hanno nascoste e ci hanno fatto dormire sotto gli alberi in una foresta”.

Non Solo Boko Haram

Agli attentati di Boko Haram, che da anni sconvolgono la Nigeria, si aggiungono le violenze dei gruppi armati locali. Questi ultimi si sono spesso resi responsabili di sequestri a scopo di estorsione ai danni di civili inermi. In alcuni casi le autorità regionali e statali hanno pagato ingenti riscatti per ottenere la liberazione delle vittime. Questo ha portato a un incremento degli attacchi. Spesso, infatti, i vari governi hanno intavolato vere e proprie trattative con i gruppi armati, fornendo loro denaro e mezzi in cambio del rilascio di ostaggi. L’abitudine a trattare con organizzazioni di chiara matrice sovversiva dimostra l’incapacità dello stato di garantire la sicurezza.


Attacco armato in Nigeria: rapite centinaia di studentesse