Rijksmuseum 2021: apre la grande mostra sulla schiavitù

Rijksmuseum ci riporta indietro nel tempo, ricoprendo 250 anni di storia coloniale olandese con quattro continenti.

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Rijksmuseum

Rijksmuseum, questa la notizia: una nuova apertura. Nel 2021 il museo nazionale olandese porterà in esame un importante periodo storico, la schiavitù. Un lavoro minuzioso e impressionante che si occuperà di mettere in pubblico la vita di dieci categorie di ‘persone’. Dall’uomo schiavizzato del Ghana e trasportato a lavorare in Brasile, a una ricca socialite di Amsterdam. Il ritratto viene dipinto da Rembrant van Rijn. Un lavoro iniziato da diversi anni, nel 2017, prima che il movimento Black Lives Matter agisse da catalizzatore per il dibattito sull’uguaglianza razziale.

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Rijksmuseum, queste le ultime notizie, nel 2021 una nuova apertura. Il 12 febbraio il museo nazionale olandese porterà in esame un importante periodo storico, la schiavitù. Il direttore generale del museo, Taco Dibbits, in una presentazione online che svela i dettagli della mostra: ”Black Lives Matters ci mostra l’urgenza che questo tipo di argomento venga affrontato. La schiavitù è una componente essenziale del periodo coloniale nei Paesi Bassi e molte generazioni hanno subito un’inimmaginabile ingiustizia di conseguenza. Il passato è stato a lungo esaminato in modo insufficiente nella storia nazionale dei Paesi Bassi, anche al Rijksmuseum”.

Rijksmuseum: la storia di dieci vite?

Rijksmuseum ci riporta indietro nel tempo, ricoprendo 250 anni di storia coloniale olandese con quattro continenti. Lo scopo è rivivere dieci vite in dieci sale diverse del museo, partendo dall’Europa, Asia, Sud America e Africa. Una mostra che passa dal ‘triste’ allo ‘sgargiante’, mostrando prigionieri dalle caviglie incatenate a ritratti di un commerciante olandese delle Indie Orientali. Dall’uomo schiavizzato del Ghana e trasportato a lavorare in Brasile, a una ricca socialite di Amsterdam.

A quanto l’apertura della mostra?

La mostra, la cui apertura è prevista per il 12 febbraio, giungerà tra un anno. Il comune di Amsterdam prenderà in considerazione l’opportunità di ‘scusarsi’ per il suo ruolo nella tratta degli schiavi. Molte delle case più grandi che allineano i canali storici della capitale olandese furono finanziate da profitti generati almeno in parte dall’uso di schiavi nelle piantagioni dal Brasile alle Indie Orientali Olandesi. La probabilità è che il numero di visitatori sia ancora limitato all’inizio del prossimo anno, il museo renderà disponibile la possibilità di osservarla online, per aiutare a raggiungere un pubblico più ampio possibile.

Oggetti rivelatori delle schiavitù

All’interno del museo, circa settanta oggetti che non fanno parte della mostra avranno anche una seconda etichetta che evidenzia i loro legami con la schiavitù. Valika Smeulders, responsabile della storia del museo, ci racconta: ”Speriamo che attraverso queste storie individuali, si veda l’importanza universale di questa storia, perché questa è storia che non ci siamo ancora lasciati alle spalle. Le discussioni che escono da questa storia sono rilevanti fino a oggi”.


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