Riforma di giustizia: ecco quali sono i punti importanti

Ecco cosa è stato definito nella riforma della ministra Cartabia.

0
486
Riforma della giustizia

Cosa prevede nel dettaglio la svolta data dalla Guardasigilli? La riforma di giustizia riguarda prescrizione, rinvio a giudizio, riduzione dei tempi e limiti al ricorso in secondo grado.

Approvazione della riforma di Giustizia

Il Consiglio dei ministri, al termine di una complicata mediazione, ha approvato la riforma penale. Ecco nel dettaglio quali sono i quattro punti chiave della svolta avviata dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia.


Riforma della Giustizia: cosa faranno i 5 Stelle?


Prescrizione

Dopo la sentenza di primo grado la prescrizione cessa di decorrere sia per gli assolti che per i condannati. Da quel momento, però, scattano per i processi d’appello e in Cassazione tempi tassativi superati i quali si dichiara l’improcedibilità. Si tratta di due anni per il secondo grado e un anno per il giudizio di legittimità. Tuttavia, per reati gravi come mafia, terrorismo, droga e anche la corruzione, i termini di durata massima possono essere prorogati fino a tre anni in appello e un anno e mezzo in Cassazione. Si sospende il decorso dei termini per l’improcedibilità con gli stessi criteri utilizzati ora per interrompere il decorso della prescrizione, in modo da evitare manovre dilatorie. In caso di stop al procedimento penale il giudice civile può ugualmente decidere su eventuali risarcimenti in favore delle parti lese.

Rinvio a giudizio

La richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero e la conseguente decisione del giudice dell’udienza preliminare dovranno avvenire sulla base di una “ragionevole previsione di condanna” dell’imputato. Non più quindi quando ci sono elementi che consentono di sostenere l’accusa in giudizio. L’introduzione di questa modifica si basa su una quota di assoluzioni in primo grado considerata molto alta: circa il 40% dei processi finisce con l’assoluzione degli imputati. Inoltre, si propone di limitare quell’udienza filtro a reati di particolare gravità, aumentando le ipotesi di citazione diretta a giudizio.

Riforma di Giustizia: i limiti al ricorso in secondo grado

Si confermano le proposte contenute nel disegno di legge dell’ex ministro Bonafede su piccole limitazioni all’appello delle sentenze di primo grado. Resta la possibilità di proporre appello nelle altre sentenze, sia di condanna che di assoluzione, da parte del pm e dell’imputato. Tuttavia, vengono recepite dalla legge le cause di inammissibilità per motivi troppo generici e non specifici già sancite dalla Cassazione. Per garantire che l’esercizio dell’azione penale risponda a principi di efficacia ed efficienza, le Procure devono indicare le loro priorità, in maniera “trasparente e predeterminata”, nei progetti organizzativi da sottoporre al Consiglio superiore della magistratura, nell’ambito dei “criteri generali” individuati con legge dal Parlamento.

Riduzione dei tempi

Per ridurre la durata dei tempi dei processi, si aumenta la possibilità di ricorrere a riti speciali o alternativi. Si prevede che il patteggiamento allargato a pene detentive superiori a due anni venga esteso alle pene accessorie e alla loro durata. La riduzione di pena (attualmente di un terzo) per chi sceglie il giudizio abbreviato sarà applicata per un ulteriore sesto se l’imputato rinuncia all’impugnazione della sentenza. Nel caso del cambiamento di uno o più giudici di un collegio, le testimonianze videoregistrate non dovranno essere ripetute, se non per specifiche esigenze. La digitalizzazione del processo viene incentivata introducendo la possibilità del deposito degli atti e le notificazioni per via telematica, il tutto per garantire una ulteriore accelerazione dei tempi.