Riforestazione: in GB verranno piantati 20 milioni di alberi in 10 anni

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Regno Unito: 20 mln di nuovi alberi entro il 2030.

Il Regno Unito si sta attivando per combattere efficacemente l’inquinamento e per raggiungere l’obiettivo dell’abbattimento delle emissioni di gas serra. In quest’ottica, il National Trust ha annunciato il suo piano per la riforestazione, puntando a piantare almeno 20 milioni di nuovi alberi lungo il territorio britannico entro i prossimi dieci anni. In questo modo si cercherà di arrivare per il 2030 ad emissioni pari a zero. Il comunicato è stato diffuso giovedì 9 gennaio, in occasione del 125° anniversario dalla fondazione dell’associazione che si occupa della tutela del patrimonio storico e naturale di Inghilterra, Irlanda del Nord e Galles.

Il progetto dovrebbe avere un costo che si aggirerebbe intorno ai 90-100 milioni di sterline, un investimento che, se concretizzato, potrà rappresentare un bel passo in avanti nella lotta alle cause del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. L’obiettivo dell’organizzazione inglese è quello di arrivare a coprire entro il prossimo decennio più di 18mila ettari di boschi, ovvero una grandezza di una volta e mezza superiore a quella della città di Manchester. In termini percentuali, ciò vuol dire che, del 17% del territorio controllato dal National Trust, il 10% sarà ripopolato da nuove aree verdi.

L’iniziativa di National Trust per piantare nuovi alberi.

L’intervento riguarderà soprattutto le aree agricole e montane controllate dall’associazione, e la direttrice generale Hilary McGrady ha già anticipato che si cercherà di avviare una collaborazione attiva con gli agricoltori per raggiungere al più presto quest’importante obiettivo a tutela dell’ambiente. In base alle stime effettuate dall’organizzazione, la riforestazione programmata per i prossimi dieci anni è destinata a rispondere appieno alle esigenze manifestate dal piano di governo per annullare le emissioni di gas serra nell’atmosfera.

National Trust: riforestazione e altre iniziative per combattere l’inquinamento

La riforestazione di buona parte del territorio della Gran Bretagna è sicuramente una delle priorità che si è posta di recente il National Trust. Tuttavia, s’intende agire anche su altre precarietà, come ad esempio la conservazione delle torbiere (ambienti ricchi d’acqua), maggiori investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili e, al contempo, tagli all’utilizzo del carbonio.

Nel suo intervento, Hilary McGrady, oltre a parlare degli obiettivi dell’associazione che dirige per contrastare l’inquinamento, si è soffermata anche sulla necessità di educare e sensibilizzare maggiormente i visitatori delle aree verdi del Regno Unito. Costoro, infatti, solitamente per giungere a destinazione utilizzano le automobili, che di certo non aiutano a combattere efficacemente le emissioni di CO2 nell’aria. Per questo motivo, si prevede di lanciare una serie di campagne ecologiste per promuovere il ricorso al trasporto sostenibile per salvaguardare la natura circostante. Tra le idee alle quali si sta lavorando, c’è quella relativa alla realizzazione di alcuni «corridoi verdi» destinati a favorire i collegamenti tra le persone che vivono in città e le zone verdi.

National Trust tutela il patrimonio storico-naturale britannico.

La direttrice generale del National Trust ha affermato che, siccome quella inglese è la più grande organizzazione benefica europea per la tutela dell’ambiente storico-naturale, ha il dovere e il compito di fare tutto il possibile per «combattere i cambiamenti climatici», che ad oggi rappresentano il pericolo più grande per tutti i luoghi naturali del pianeta.

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Subito dopo ha sottolineato che mai come oggi «le persone hanno bisogno della natura». Di conseguenza, è fondamentale favorire un collegamento tra esseri umani e ambiente, affinché i primi imparino a prendersene cura. Dunque, la collaborazione è per il National Trust l’arma migliore per fermare la sparizione della fauna selvatica e per procedere con le sfide avviate per frenare i cambiamenti climatici.

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