Rifiuti nel casertano: è ancora emergenza

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Siamo a Castel Volturno, centro del casertano, in cui negli ultimi giorni c’è stata emergenza rifiuti, tanto da far temere un vero e proprio disastro ambientale e ingenti danni anche per la salute dei cittadini.

Il servizio di raccolta rifiuti, erogato da una società commissariata, è stato sospeso per più di una settimana e i cittadini si sono ritrovati (e ancora si ritrovano) a vivere con cumuli di immondizia accantonati fuori alle proprie abitazioni o lungo le strade cittadine.

Il servizio è stato sospeso a causa del sequestro del cantiere  sito in Castel Volturno avvenuto il giorno 10 ottobre u.s. per evidenti carenze anche igienico-sanitarie. Questo è quanto riportato nella diffida ad adempiere che il sindaco Luigi Umberto Petrella ha inviato al Commissario incaricato, al fine di ottenere un riscontro sul repentino adempimento richiesto, posto il regolare pagamento del servizio da parte del Comune.

Nel contempo, il personale dell’azienda ha scioperato, rivendicando condizioni lavorative dignitose visto che, oltre alla carenza degli automezzi necessari per svolgere il servizio secondo la richiesta e la necessità del territorio, anche gli alloggi versano in precarie condizioni igienico-sanitarie, con rischio di diffusione di malattie infettive dovuta anche alla fastidiosa e ormai incontrollabile presenza di ratti.

Dopo qualche giorno la cittadinanza è stata avvisata dell’apertura del cantiere per consentire a chiunque volesse di recarsi presso l’isola ecologica a scaricare personalmente i cumuli di immondizia accantonati per giorni.

La reazione, come può immaginarsi, non è stata delle migliori; i contribuenti hanno rivendicato giustamente il pagamento di tasse sui rifiuti a fronte di un servizio assente o mal funzionante con la richiesta di scorporo delle somme versate dalle prossime bollette in arrivo, vista l’autogestione richiesta.

In circa dieci giorni Castel Volturno e buona parte del litorale domitio sono stati dunque trasformati in una discarica a cielo aperto e, solo venerdì scorso, è stato ripreso il servizio di raccolta del solo secco indifferenziato; i rifiuti umidi sono ancora accantonati in ogni angolo della città.

Tuttavia, vista la mole di rifiuti, su buona parte del territorio il servizio non è stato ripristinato, in quanto il personale e i mezzi sono pochi rispetto alla richiesta. La situazione dunque non è ancora rientrata e cumuli di immondizia continuano a bruciare per le strade grazie a chi continua ad appiccare roghi rendendo l’aria sempre più irrespirabile.

Per quanto si stia lavorando al fine di porre fine definitivamente all’emergenza, i disagi continuano e la preoccupazione dei cittadini per le condizioni igienico-sanitarie è incessante.

Insomma, nel 2020 siamo ancora ad affrontare la questione rifiuti, un problema che nasce già dalla fase della raccolta, la parte iniziale e più semplice del servizio, che più di ogni altra dovrebbe essere garantita almeno per assicurare pulizia delle strade e rispetto delle norme igienico-sanitarie; senza pensare poi allo scempio riguardante lo smaltimento.

Quanto sta accadendo nella cittadina casertana è sintomo di un malfunzionamento diffuso, mancanza di rispetto per il cittadino e per l’ambiente e per chi, a giudicare dalle condizioni in cui versano gli addetti ai lavori, mette la propria opera a servizio del cittadino.

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