Rientro in palestra: una ricerca evidenzia cosa è cambiato

Sviluppata una ricerca di mercato per comprendere nuove esigenze e stati d'animo per il rientro in palestra

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Rientro in palestra

L’industria del fitness e del wellness, una realtà molto importante nel territorio italiano, è sicuramente tra quelle che hanno risentito e stanno risentendo maggiormente dell’impatto del lockdown. Gympass, azienda leader mondiale nell’ambito del Corporate Wellbeing, insieme ad IFO, International Fitness Observatory, hanno sviluppato una ricerca di mercato per comprendere l’evoluzione e il cambiamento della domanda di Fitness nel periodo post Covid-19. Per Gympass è determinante avere dei dati certi su cui poter sviluppare un business appropriato in relazione al rientro in palestra.

Oltre il 71% degli intervistati ha confermato la voglia di potersi allenare e di acquisire benessere. Prima del lockdown hanno manifestato un elevato gradimento nel recarsi in palestra. Oltre Il 64% delle persone interrogate ha infatti continuato ad allenarsi anche a casa durante la chiusura delle attività sportive. Seguendo il proprio piano di allenamento o con lezioni video online realizzate da altri operatori. La voglia di poter continuare a svolgere esercizio fisico non è mancata.

Le attività on‐line e in streaming rimarranno, secondo gli intervistati, complementari. Non sostituiranno le lezioni all’interno delle strutture sportive con un istruttore. Confermando così l’importanza del luogo in cui si svolge l’allenamento e il rapporto diretto. La figura dell’istruttore, quindi, rimane un riferimento essenziale per il rientro in palestra.

L’incontro è fondamentale

Inoltre tutti gli intervistati parlano dell’importanza dell’allenamento di gruppo. Attraverso quest’ultimo, dichiarano, si riesce a diffondere una energia che aiuta positivamente. Una sorta di collaborazione che sprona a raggiungere un obiettivo. Un altro particolare indispensabile è la socializzazione con altre persone che permette un confronto ma anche nuove amicizie.


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Ma in alcuni c’è ancora timore nonostante le tante misure prese dai club per garantire la sicurezza dei frequentatori. Più del 43% dichiara che, nonostante i protocolli idonei, aspetterebbe ancora per ritornare in palestra. Non bisogna scordarsi che tante persone si sono allenate, fino adesso, all’aria aperta, nei parchi, nelle strade, ecc. Sicuramente per questi casi c’è stata una percezione di sicurezza maggiore rispetto ad un ambiente chiuso. Un allenamento senza stress, che in un posto con molta frequentazione non si potrebbe avere. Secondo questa ricerca, questi sembrano essere i motivi per cui c’è ancora un po’ di reticenza al rientro in palestra o al proprio club.

Paolo Menconi, Presidente di IFO, riassume i risultati della ricerca confermando che esiste, negli intervistati, il desiderio di tornare a frequentare i propri Club. Deve però essere garantita la sicurezza per se stessi e per gli altri. A emergere quindi è una richiesta di un grande livello di responsabilità in tutti i ruoli. Ciascuno dovrà adoperarsi concretamente con le proprie competenze.

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