Salve e benvenuti al mio spazio. Come molti di voi già sanno, il programma SETI di ricerca di vita extraterrestre attraverso segnali radio, sta dimostrandosi una beffa perché nonostante i milioni di dollari spesi, non hanno avuto nè la dignità, né la trasparenza di mostrare tutto quello che è stato ricevuto, che è molto.

Sono moltissimi i radiotelescopi che all’unisono vanno registrando e analizzando segnali elettromagnetici.

Questi, oltre al costante invio di segnali dalla terra allo spazio, non ci dicono nulla, dicono che non c’è risposta, non ci sono risposte, però quando cercate un po’, appaiono molti dati.

Pochi anni fa il Ministero della Difesa della Gran Bretagna declassificò il file ufo di carattere nazionale e curiosamente tra quella serie di documenti, figuravano dei ritagli stampa. Guardiamo cosa si diceva in merito sui ritagli stampa pubblicati il 15 settembre 1998 dal periodico Weekly World Wews: diceva che la NASA aveva ricevuto un segnale di S.O.S.

un segnale di soccorso da una civiltà esterna alla nostra galassia. Sembra che in quel segnale si dicesse che questa cultura si trovava ai margini dell’ estinzione. Vi leggo testualmente: esperti della NASA affermano di avere intercettato una chiamata di soccorso intergalattica da una civiltà extraterrestre che già aveva toccato il fondo e stava morendo quando le tigri denti a sciabola ancora vagavano per la terra. Nelle ultime settimane radioastronomi ed esperti hanno trovato la chiave per capire il complesso linguaggio basato sulla matematica, quello che ha permesso di tradurre questa supplica, questa richiesta disperata di aiuto.

Secondo una fonte di alto rango della NASA di Houston, lo scienziatoo spaziale russo Victor Kulakov

guidò un gruppo di ricerca delle Nazioni Unite da un osservatorio che operava a 50 Km da Mosca. Questo dottor Kulakov ha raccontato che i segnali arrivavano da Andromeda e che arrivavano con ritardo di 80 mila anni. Questo professore ha assicurato che il messaggio ricevuto implicava che si trattava di una civiltà molto avanzata, più della nostra, che però aveva raggiunto la sua fine. La civiltà era collassata su se stessa probabilmente a causa di una guerra. La cosa più verosimile era una deflagrazione termonucleare. Nel messaggio proclamava la propria colpa e si riconoscevano colpevoli di aver raggiunto quel punto di collasso. Il messaggio descriveva esplosioni infernali, morti generalizzate per esposizioni a radiazioni, malattie terminali, descriveva un’apocalisse.

La cosa curiosa era che gli abitanti di questo pianeta sembravano incapaci di effettuare una evacuazione. Le navi interplanetarie non potevano partire, non potevano decollare, qualcosa lo impediva. Era chiaro che erano intrappolati nel loro mondo senza poter far nulla. Poi il messaggio chiedeva aiuto a una civiltà matura che avrebbe potuto dare loro un qualche tipo di salvataggio. Peccato che il messaggio sia arrivato ad un mondo come il nostro nel quale è anche già abbastanza duro sopravvivere noi stessi. E’ abbastanza crudele tutto questo. Sembra che questo dottor Kulakov, su richiesta della NASA sia stato rimproverato per avere rivelato questi dati ed ogni informazione successiva fu eliminata e archiviata. La cosa curiosa è che questo rapporto appariva nel Weekly World News che è un giornale che oggi non esiste più. Cosa ci faceva questa informazione declassificata su questo giornale?

Altri segnali.

Il 12 maggio 2017 da Porto Rico, dal telescopio di Arecibo, scoprirono segnali provenienti dalla stella Ros 128 della costellazione della Vergine, così diceva il comunicato: due settimane dopo di queste osservazioni ci siamo resi conto che c’erano alcuni segnali molto particolari nello spettro dinamico di dieci minuti che abbiamo ottenuto da Ros 128, osservato il 12 maggio alle 08:53 di sera.

I segnali consistevano in impulsi quasi periodici non polarizzati di ampi spettri allargati con caratteristiche dispersive molto forti. Crediamo che i segnali non siano interferenze locali di radiofrequenza, perché sono unici da Ros 128 e osservazioni di altre stelle immediatamente prima e dopo non mostrano immagini simili.

Immaginate, amici, la situazione e ancora più segnali e quello che vedrete sembrerà un gioco: “lo dico però non so se dirlo e se lo dico è senza ammetterlo pero’ qui qualcosa succede”.

Un’alra volta fu nel Caucaso, in Russia nord. Si trovò un segnale il 15 maggio 2015 con il radioscopio russo Ratan 600: Nota ufficiale: nessuno sta dicendo che sia opera di una civiltà extraterrestre, ma la questione è degna di più studi.

Questa volta si trattò di un segnale proveniente dalla costellazione di Ercole e forse l’origine è nella stella HD 16 45 95. Questa sarebbe a 95 anni luce dalla terra e si suppone che questo segnale sia stato lanciato più di 6.000 anni fa. Potete vedere la cattura del segnale che fu molto molto potente.

Il fatto è che sollecitò aiuto al SETI, ossia in particolare alla catena dei telescopi Alien Telescopy dello stato di California e all’osservatorio ottico di Beckett a Panama. Più chiaro di così…. Cosa era veramente quel segnale? La cosa più recente che è accaduta successe il 25 di luglio scorso: il telescopio Chime della Columbia Britannica in Canada cattura un segnale che è considerato il più strano della storia con caratteristiche mai viste fino ad ora. Si tratta di un impulso di meno di un secondo che però contiene molte informazioni condensate. Il segnale è stato battezzato come FRB 180125A.

E’ una frequenza molto bassa, solo 580 megahertz.

Che cosa contiene esattamente? Alcuni dicono che non è stato decodificato e se e’ stato fatto non lo diranno. Vedrete, sicuramente si tratta di qualcosa di trascendente, neanche si sa, come dicono, da dove viene. Si tratta di una rapida esplosione di segnali radio che potrebbe arrivare da un buco nero di una galassia distante miliardi di anni luce. Pochi, molto pochi sono quelli che si sono pronunciati in modo così schietto come l’astrofisico Avi Loeb

dello Smithsonian Institute di Harward. Quest’uomo pensa che i segnali siano di origine extraterrestre, si azzarda anche a dire che provengono da un’ enorme trasmettitore radio da un pianeta guidato da una nave spaziale gigantesca, questo e’ quello che ha detto. Sono molto pochi gli scienzati che hanno avuto il coraggio di parlare in modo così chiaro.

La mia opinione personale e che è il concetto di ricezione delle onde radio mi sembra qualcosa di abbastanza inefficace, molto, molto, inefficace, come se volessero imporre una specie di legge che stabilisca che le comunicazioni devono essere forzosamente così.

Voglio dire, che si debba ricevere questi tipi di messaggi attraverso le onde radio, mi sembra una cosa abbastanza primitiva, come volere fare passare i contatti extraterrestri attarverso un collo di bottiglia. Ci sono molti altri modi, come ha dimostrato la storia dei contatti, però soprattutto c’è una forma universale che sembra che sia stata studiata molto dagli ufologi ma di cui non parlano ed e’ la telepatia. Non vengono fuori ufficialmente con delle notizie di ricezioni tramite questo canale, anche sapendo che il mezzo radio non è per nulla il sistema adeguato per contattare con gli alieni.

Lasciamo qui amici e ci vediamo nel prossimo nel prossimo lavoro.

Ciao un abbraccio a tuttie. Se l’articolo ti è piaciuto, per favore condividilo per sostenere il giornale – Grazie.

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