Richard Drew e lo Scotch, una piccola grande invenzione nata 89 anni fa

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Fu Richard Gurley Drew, ricercatore della 3M Company, conosciuta ai suoi albori come Minnesota Mining and Manufacturing Company, azienda multinazionale statunitense oggi concorrente nei mercati dei casalinghi, ufficio, prodotti sanitari, elettronica e digitali e non da ultimo il comparto segnaletica, illuminazione e sicurezza stradale fondata nel 1902 con succursali in tutto il mondo entrata di diritto nella lista Fortune 500 come una delle centro industrie di maggior fatturato a livello globale, ad inventare e creare il primo nastro adesivo, era il 1925.

Richard Drew

Quando lo scotch arriva in Europa

Messo in commercio l’8 settembre del 1930 negli Stati Uniti, l’Europa entrò in contatto con il geniale materiale soltanto sette anni più tardi. Il primo prototipo di nastro adesivo era costituito da colla per falegnameria e glicerina, materiale usato anche in cosmetica per le sue proprietà di resistenza ed elasticità.

Storia del nome scotch

Lo scotch prese tale nome perché, come leggenda racconta, il signor Drew era alquanto tirchio, così per risparmiare era solito fare economia di colla, fatto che lo portò ad essere soprannominato The Scotch, in associazione con la credenza stereotipata sulla proverbiale tirchieria del popolo scozzese, perciò da qui l’aggettivo inglese scottish, o scots secondo pronuncia scozzese, si trasformò ben presto per effetto di una semplice sincope in scotch. Curiosi sono gli eventi che sembra abbiano portato alla nascita di uno degli oggetti più conosciuti ed utilizzati al mondo, elemento semplice e quasi banale ma che prima del Drew nessuno aveva pensato di inventare forse perché ritenuto un oggetto improbabile, troppo borghese o finanche inutile, caratteristiche ben presto sfatate dal grandissimo successo del nastro adesivo.

Sede 3M Italia

Se è curiosa la nascita del nome scotch e forse ancor di più le motivazione che in tutti i millenni prima della fatidica data della commercializzazione del primo nastro spinsero l’uomo al presunto pensiero della futilità di tale ingegnosa invenzione impedendo di adoperarsi per la creazione di un simile entusiasmante oggetto, non è affatto curioso il motivo del successo dello scotch, in quanto materiale assolutamente utile in una grande quantità di soluzioni, di immediato utilizzo e sicuramente kitsch, quindi, perché no, anche un po’ frutto dell’arte e arte lui stesso.

Un oggetto simile non può essere di certo il bersaglio del sarcasmo perché presumibilmente nato quasi per gioco, si può infatti affermare aver scalato senza troppe difficoltà le vette della tecnologia come fosse stato un gioco da ragazzi. Allora è proprio vero che la semplicità è la virtù dei forti e dei saggi. Probabilmente ci sarà stato qualcuno prima di Richard Drew a pensare ad un oggetto simile, anche se sembra non attestato, è comunque merito dell’inventore dello scotch averne intuito le infinite potenzialità.

Come usiamo lo scotch e perchè

Salvezza di ragazzi, adulti, mamme e papà, persone pigre, annoiate o troppo impegnate, lo scotch, papà anche della carta moschicida, vero e indiscusso protettore delle estati e delle feste nonché paradiso della casa e inferno degli insetti, è arrivato integro sino a noi.

E’ forse uno degli oggetti che il progresso non ha ancora smesso di produrre, continuando a fabbricarlo con le stesse caratteristiche di quasi un secolo fa. Praticamente ogni cosa sulla faccia della Terra ha subito alterazioni e modifiche, ma lo scotch no, lo scotch pare essere eterno nella sua essenza, nelle sue caratteristiche che fanno sognare o innervosire grandi e piccini e nelle sue applicazioni pratiche.

Ad oggi lo scotch, come si è detto, è rimasto pressoché inalterato, sebbene sia nato il fratello nastro biadesivo e la sua composizione del supporto e del collante sia cambiato al fine di renderlo più resistente ed appiccicoso grazie all’utilizzo di materiali più moderni e sanitariamente più sicuri, i suoi attributi non sono variati di una virgola.

La tipologia di nastri adesivi è sicuramente infinita, alcuni sono stati pensati per il lavoro e l’edilizia, altri sono ideati appositamente per essere agevoli e tenaci, altri ancora sono adatti a chiudere pacchi ed imballaggi o ad assicurare fili elettrici come fanno quelli plastificati, alcuni sono resi più duraturi con l’aggiunta di maglie in materiali elastici e duraturi, altri ancora si attaccano venendo in contatto con l’acqua, ma tutti sono soltanto i figli di quel primo scotch commercializzato 89 anni fa che ha cambiato il modo di vedere il mondo dell’oggettistica e dell’arredo riuscendo a diventare perfino stile e filosofia di vita.

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