Ricetta piemontese immancabile non solo nel pranzo pasquale

Questa ricetta piemontese è perfetta per le feste come Pasqua e Natale, ma è perfetta anche per i pranzi domenicali e per le occasioni speciali.

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Un grande e immancabile classico pasquale della cucina italiana è il brasato al Barolo. Un secondo piatto piemontese a base di carne di manzo preparato tramite “brasatura”, ossia a cottura lenta e in poco liquido. La preparazione avviene aggiungendo vino rosso Barolo, spezie e verdure. In alternativa al Barolo, si possono usare altri vini quali Barbera, Nebbiolo e Barbaresco. Quanto alla carne, l’ideale sarebbe utilizzare la carne Cappello del Prete e in particolare i muscoli duri della gamba. Inoltre, è meglio legare la carne con uno spago onde evitare che si sfaldi durante la cottura. La marinatura si fa per 8 o 10 ore con vino e verdure a pezzi, ma non è indispensabile. Il piatto è indicato non solo per Pasqua ma anche per Natale, Capodanno, occasioni speciali e varie domeniche nel corso dell’anno. Grazie a un sito culinario, sappiamo come cucinare correttamente il brasato.

Ingredienti

Per cucinare un brasato al Barolo degno di tale nome occorre utilizzare i seguenti ingredienti (la quantità è per 4 persone): 800 gr di Polpa di manzo Cappello del Prete, 400 gr di Barolo (oppure altro vino rosso come Barbera, Nebbiolo, Barbaresco), una cipolla grande bianca, 2 carote medie, una costa grande di sedano, 4 cucchiai di olio extravergine, un cucchiaino colmo di burro, 3 chiodi di garofano, 3 foglie di alloro, un cucchiaio di farina e del sale.

Come cucinare correttamente il brasato al Barolo?

Innanzitutto, bisogna lavare le carote, rimuovere la parte esterna e tagliarle a cubetti. Anche la costa di sedano si laverà e si taglierà a cubetti. Dopodiché affettate la cipolla a rondelle sottili dopo averla sbucciata. A seguire, legate la polpa con uno spago (se non è stato acquistato già legato). Una volta infarinata bene la superficie su tutti i lati, adagiate olio, burro e carne infarinata dentro la pentola. Inoltre, fate dorare la carne a fuoco medio almeno 3 minuti per parte. Si formerà una crosticina croccante e dorata sui vari lati. Rosolata la carne, aggiungete verdure, chiodi di garofano e alloro. Dopodiché rosolate nuovamente per 3 minuti fino a insaporire e appassire lievemente le verdure. In seguito, aggiungete lentamente il Barolo (o il vino scelto) in pentola. Fate sfumare il vino a fiamma moderata per 2 o 3 minuti.

Accompagnando la carne con verdure calde e sfumando il vino sarà impeccabile il risultato finale

Prima di abbassare la fiamma e coprire bisogna sfumare il vino ed evaporare l’odore di alcol. Fatto questo, portate la carne sul fuoco più piccolo che avete. Oltre ad abbassare la fiamma, coprite e cuocete per 3 ore e mezzo. La cottura va prolungata se affondando la forchetta percepite che il brasato non è morbido abbastanza. Quando il brasato sarà pronto, spegnete la fiamma e lasciate intiepidire in pentola per 30 minuti. Affettare il brasato quando si raffredda con un coltello a lama sottile e affilata. Le fette devono essere 5 mm di spessore. Accompagnate le verdure con due cucchiai di succo di cottura in un pentolino con del sale e scaldatele lasciandole intere. Fate addensare su fuoco il resto del succo di cottura, senza esagerare! Disponete le fette di carne su un piatto e versatevi il succo di cottura bollente e le verdure calde. Infine servite il brasato.