Revlon: la multinazionale sventola bandiera bianca

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Revlon, la popolare marca di cosmetici di New York, è fallita. L’istanza di fallimento, che in America si attiva con il Capitolo 11 (Chapter Eleven).

Fallimento per debiti: Revlon

La multinazionale con 90 anni di storia ha presentato istanza di protezione per bancarotta ai sensi del Capitolo 11. Appesantita dal carico di debiti, dalle interruzioni della rete di fornitura e dall’aumento dei costi.

L’azienda, con sede a New York

Ha dichiarato che si aspetta di ricevere 575 milioni di dollari di finanziamenti dai suoi attuali finanziatori, che le permetteranno di mantenere le operazioni quotidiane. Dopo giorni difficili, l’azienda cosmetica Revlon ha ufficialmente presentato istanza di protezione per bancarotta ai sensi del capitolo 11 della legge americana. Questa applicazione permetterà all’azienda di continuare a operare mentre stila un piano per rimborsare i propri creditori. Il gruppo, produttrice di smalti e rossetti di proprietà del miliardario statunitense Ron Perelman, ha calcolato un passivo totale di circa tre miliardi di dollari, secondo quanto dichiarato al tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York.

Il carico di debiti dell’azienda si è rivelato oneroso

Soprattutto dopo aver venduto più di 2 miliardi di dollari di prestiti e obbligazioni per finanziare l’acquisizione di Elizabeth Arden nel 2016. Nei giorni scorsi (vedere MFF del 13 giugno 2022) Revlon aveva avviato i colloqui con i finanziatori a causa delle scadenze incombenti del debito per evitare la bancarotta. Le vendite di Revlon sono state messe a dura prova dalla recente crisi che ha colpito il settore con la difficoltà nel reperimento dei materiali. Sia perché le vendite dell’azienda sono scese a causa di una forte concorrenza avanzata da nuove aziende che operano nel settore. Su tutte, quelle gestite da importanti personaggi della moda e dello spettacolo, come Kylie cosmetics di Kylie Jenner e Fenty beautydi Rihanna. Secondo quanto riportato da alcune agenzie internazionali di stampa, Revlon avrebbe evitato per poco precedenti insolvenze. Grazie ad accordi con i creditori per rielaborare i propri obblighi in via extragiudiziale. 

Crisi economica in arrivo? Gli indici spia

Dall’intimo maschile al rossetto fino ai siti di incontri. Nessuna delle filiali operative internazionali di Revlon è inclusa nel procedimento, ad eccezione del Canada e del Regno Unito. Il deposito è avvenuto presso il tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York. Il gruppo cosmetico, che nei giorni scorsi aveva avviato i contatti per la procedura, ha concretizzato la bancarotta e, ai sensi del capitolo 11 dello Stato di New York, potrà continuare a operare per rimborsare i propri creditori. Il passivo è di oltre tre miliardi 

Revlon, i cui marchi, da Almay a Elizabeth Arden

Sono stati un pilastro sugli scaffali dei negozi per decenni, ha lottato per anni per non essere riuscita a tenere il passo con l’evoluzione dei gusti di bellezza e con una concorrenza più agguerrita. L’azienda è sostenuta dalla MacAndrews & Forbes del miliardario Ron Perelman.