Rete neurale contro il cancro: goal della scienza?

Un nuovo sistema nato in quel di Roma

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rete neurale contro il cancro

Con il termine “battaglia” si definisce quel processo nel quale si lotta contro un determinato fattore. Le battaglie possono avere infinite sfumature. Le si possono intraprendere contro un ideale, una violenze, una patologia. Facendo riferimento a quest’ultima, è facile imbattersi nei soliti cliché. Succede che senza comprendere la psiche della persona colpita, la si etichetti come guerriero. Le si appiccichi addosso un’etichetta indelebile. Una sorta d’obbligo a vedere il lato positivo della vita, poiché “c’è sempre chi sta peggio”. Sebbene quest’atteggiamento possa apparire incoraggiante, vi è un pezzo mancante del puzzle. La sofferenza. Si evita di guardarla negli occhi. Non si tiene da conto di questo fattore per non affrontare una realtà opprimente. Per fortuna, la ricerca medica non volta le spalle a nessuno. Continua a salvare vite, tenendo a mente il valore della parola vita. A questo proposito, è stata sviluppata una rete neurale contro il cancro.

Come funziona questa rete neurale contro il cancro?

La rete è quell’oggetto che si usa comunemente per catturare qualcosa. Un calciatore o una calciatrice esclama “goal!” o “rete!” quando segna un punto. E’ proprio questo il principio di questa nuova scoperta. Si tratta d’incanalare il cancro in una rete neurale. Quest’azione ha lo scopo di tenere sotto controllo il nemico, osservando il suo progredire. E non è tutto. In questo modo è anche possibile ammirare il suo indebolimento dato da chemioterapia e altri trattamenti. <<Si tratta di un’applicazione originale e innovativa dei nuovi concetti di Deep Learning alla fisica. L’idea è che possiamo usare questi modelli matematici non solo per fare operazioni semplici come il riconoscimento delle immagini, ma anche fare esperimenti decisamente non convenzionali, che sfruttano la fisica e la biofisica con un approccio interdisciplinare>> Dichiara il coordinatore della ricerca, Claudio Conti del Dipartimento di Fisica della Sapienza e Direttore dell‘Istituto dei sistemi complessi del Cnr. Siamo dunque di fronte a un vero e proprio goal della scienza?

La tenacia e la professionalità dei ricercatori non è di poco conto. Il gruppo ha realizzato una rete neurale capace d’imitare il funzionamento delle cellule cerebrali. Questa, è capace di catturare i tumori che crescono e si moltiplicano nel tempo. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Massimiliano Papi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Si tratta di un dispositivo dalla mira accurata. Proprio come qualsiasi cacciatore che intende accaparrarsi la sua preda. La differenza è che non siamo di fronte ad animaletti indifesi, bensì a un mostro in grado di annientarci. Ecco perché è fondamentale affilare le proprie difese. E, sebbene noi possiamo fare la nostra parte, lasciamo che il nostro braccio destro sia sempre e comunque lei: la scienza. Con la sua mano forte e la sua mente acuta, la medicina rappresenta la speranza, il lume dell’umanità.

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