Restauro a Pompei: altro tesoro sottratto al tempo

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Restauro a Pompei: un altro prezioso gioiello si aggiunge ai suoi tesori. Restaurato l’affresco nelle mura del giardino della casa dei Ceii. Come racconta la Dott.ssa Stefania Giudice, responsabile del procedimento di restauro, nonchè direttore dei lavori del Parco archeologico di Pompei .

Patrimonio dell’Umanità

Ad ogni restauro a Pompei l’umanità si riappropria di un gioiello prezioso, necessario per ricordare il valore delle opere fatte dall’uomo che resistono al tempo. Così riportati alla luce risplendono i colori nelle mura del giardino della casa dei Ceii. Si tratta di una Domus risalente alla fine del II secolo a.C e sepolta dall’eruzione del Vesuvio dell’anno 79 d.C. .La casa apparteneva al magistrato Lucius Ceius Secundusotivi


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In cosa consiste questo restauro a Pompei?

Il restauro nella casa dei Ceii, chiamata anche la casa della Caccia, ha interessato gli ambienti del giardino dove sono presenti delle pareti con affreschi. “Purtroppo nel secolo scorso la mancanza di un’ adeguata manutenzione e pratiche di restauro non idonee, hanno fatto sì che nel tempo si producesse un progressivo degrado di questi apparati” ha detto la responsabile dei lavori Stefania Giudice. Il recupero è intervenuto in un momento in cui la situazione della pellicola pittorica appariva ormai grave. L’umidità aveva contribuito parecchio. L’intervento è stato mirato al ripristino dell’intonaco, alla pulitura chimica e meccanica. E’ stato usato anche il laser per recuperare porzioni di affresco dove depositi tenaci resistevano a tutti i tentativi di pulitura.

Affreschi sulla caccia recuperati

Oggi si è provveduto a chiudere la zona per preservare così il sito dagli agenti atmosferici. I bellissimi affreschi riproducono scene di caccia con animali selvatici. Tigri e cinghiali sono rappresentati nella parete di fondo e paesaggi che ricordano l’Egitto con i Pigmei sono nelle pareti laterali.Mentre decorazioni botaniche sono presenti sulla parte bassa. Era d’uso ai tempi affrescare le pareti perimetrali dei giardini. Si creava come una sorta di trompe-l’oeil, perchè si voleva dare l’impressione della profondità e far apparire gli spazi più grandi. I colori oggi recuperati risplendono. Così adesso dopo il restauro gli affreschi sono tornati al loro antico splendore e sgargianti aspettano di essere ammirati dai visitatori.

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