Resilienza: ecco la parola del 2020 e del 2021

Può una parola avere un impatto sulla salute mentale dell'uomo?

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Resilienza

Consuetudine di ogni fine anno è quella di trovare la parola riassuntiva dei dodici mesi dell’arco temporale. Inoltre, spesso ci si cimenta nella ricerca del termine che potrà fungere da mantra per l’anno immediatamente successivo. Il Collins Dictionary sembra che stia optando per “lockdown” come parola del 2020. Ma la fondatrice e CEO di Thrive Global Arianna Huffington ha proposto, al contrario, la parola “resilienza” sia per il 2020 che per il 2021.

Perchè resilienza è una parola tanto importante?

Nel 2020 abbiamo ascoltato tante parole: lockdown, pandemia, emergenza, quarantena. Ma siamo sicuri che questi termini esauriscano l’essenza dell’anno che sta per finire? Probabilmente la parola che più di ogni altra racchiude i giorni, le ore e i minuti del 2020 è “resilienza”. Quest’ultima riflette in senso più profondo il comportamento che miliardi di persone hanno assunto nel 2020, soprattutto rispetto al coronavirus. C’è una bellissima frase di Franco Arminio che dice: “Io guardo ogni cosa come se fosse bella. E se non lo è vuol dire che devo guardare meglio“. Bene, il senso della resilienza forse ha un po’ di questa citazione. La resilienza è guardare alla bellezza oltre l’angoscia ed è, senza retorica, la possibilità di superare sfide, ostacoli e avversità. La parolina ci ricorda che non siamo fatti per la rassegnazione perchè siamo elastici e non ci spezziamo.

Resilienza: parola del 2020 che guarda al 2021

La resilienza è la qualità che ci ha resi forti nel 2020 ma è anche quella che ci porterà avanti nel 2021. Una parola, qualunque essa sia, ha un enorme potere. Le parole costruiscono linguaggi e il linguaggio è la casa dell’uomo. L’essere umano dunque dimora nelle parole perchè le parole guidano i nostri pensieri e soprattutto liberano una suprema magia: la comunicazione. La parola resilienza ha la sua magia perchè in un momento tanto duro e difficile ci ha chiarito il modo per andare oltre il dolore pandemico e oltre la salute mentale compromessa. Questa parolina ci può rendere quasi impermeabili alle complicazioni della vita. Dobbiamo essere come le onde del mare, tenaci e incuranti degli scogli.

L’importanza di una parola

La parola scelta per quest’anno ha un potere immenso. La resilienza a quanto pare non ci ha fatto gettare la spugna nel funesto anno del 2020 e non ce la farà gettare nemmeno nel corso del 2021. Ma perchè questa parolina sarà validissima anche per l’anno venturo? Perchè la forza lavoro e tutti gli abitanti del pianeta hanno bisogno di pazienza e intensità per andare oltre le sfide fisiche, esistenziali e materiali tipiche di una pandemia. In secondo luogo, il termine è fondamentale perchè offre più apertura alla crescita e alle possibilità del futuro.

Resilienza è magia?

Quando accade qualcosa di insensato o qualcosa verso cui ci sentiamo impotenti è come se ci trovassimo di fronte ad un bivio. Restiamo fermi e manchiamo di parole perchè la nostra mente non riesce a spiegare ciò che accade. E quindi che facciamo? Entriamo nella disperazione oppure scegliamo di trovare un significato più profondo anche negli eventi che di primo acchito sembrano insensati? La resilienza senza dubbio ci dice di intraprendere un viaggio emotivo e spirituale. Questa parola ci insegna a fidarci di noi stessi, ci stimola ad interpretare la voce interiore dell’universo che riflette la voce interiore della vita dei singolo. Quindi noi tutti dobbiamo essere come un fiore raro nel cemento. Tutti dobbiamo rifiorire tra le crepe della nostra stessa vita.


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