Repubblicani prendono le distanze da Trump

Sempre più repubblicani cercano di prendere le distanza da Trump in vista delle elezioni del 3 novembre

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Con il presidente Trump che affonda sempre di più nei sondaggi, a meno di tre settimane dal voto di novembre, un numero crescente di legislatori repubblicani prendono le distanze da Trump. Con un Presidente sempre più impopolare molti repubblicani hanno paura di mettere a rischio la loro rielezione.

Perché i repubblicani prendono le distanze da Trump?

Mancano meno di tre settimane alle elezioni americane di novembre e molti legislatori repubblicano stanno cercando di prendere le distanze dal presidente Trump.

Motivo? Il Presidente sta diventando sempre più impopolare e sta affondando nei sondaggi.

Per i repubblicani, che devono essere rieletti nel loro Stato, la vicinanza di Trump sta diventando scomoda. Così i repubblicani prendono le distanze cercano di riconquistare gli elettori GOP indipendenti e moderati che odiano il Presidente. Molti legislatori GOP hanno addirittura cancellato la presenza di Trump nelle loro campagne elettorali per dare agli elettori un’immagine di indipendenza politica e fare vedere che sperano in una Washington senza Trump.

Un ex parlamentare repubblicano ha affermato che allontanarsi da Trump per alcuni repubblicani si tratta di sopravvivenza. Invece per altri si tratta di trovare una posizione in un mondo post-Trump. Ha detto: “C’è solo una possibilità del 5-10% per Trump di vincere un secondo mandato”.

Senatore Sasse: per i GOP sarà un bagno di sangue a novembre

Il senatore del Nebraska, Ben Sasse, che occupa una posizione dove vincono sempre i repubblicani, si è rivolto ai suoi elettori dicendo che Trump ha usato la Casa Bianca per interessi personali, si è avvicinato ai suprematisti bianche e ha sconvolto la risposta federale al coronavirus a scapito di migliaia di vite americane.

Sasse ha affermato che il Presidente “bacia il c…o ai dittatori” e che Gli USA hanno svenduto regolarmente gli alleati sotto la sua guida.

Il senatore del Nebraska ha anche detto che le “stupide ossessioni politiche” del Presidente e le sue tattiche stanno danneggiando i repubblicani con gli elettori giovani e le donne. Ha inoltre sottolineato che se il GOP continuerà seguire Trump a novembre ci sarà un bagno di sangue repubblicano al Senato.

Molti Senatori GOP condanno il fatto che Trump si rifiuta di denunciare le assurde e pericolose teorie di complotto di QAnon e ha permesso che tali teorie si infiltrassero nel partito.

Molti alleati di Trump si allontanano

Anche molti stretti alleati di Trump, come il senatore Lindesy Graham, il sentore Mitch McConnell hanno lanciato l’allarme su una possibile sconfitta a novembre.

Graham ha riconosciuto, che se il Presidente continua con questa sua retorica, la Casa Bianca e il Senato potrebbero essere conquistati dai democratici. McConnell, invece, si è rifiutato di prendere in considerazione una massiccia legge di stimolo per l’emergenza covid proposta da Trump.

La senatrice dell’Arizona, Martha McSally, che lotta per mantenere il posto in Senato, si è rifiutata di dire di essere orgogliosa di avere sostenuto il Presidente in passato.  La senatrice del Maine, Susan Collins, ha riferito che non voterà per confermare la scelta di Trump del giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema.

Molti ex legislatori repubblicani hanno dichiarato che potrebbe essere troppo tardi prendere le distanze adesso da Trump. Hanno infatti asserito: “E’ un po’ tardi prendere le distanze da Trump. Molti membri GOP avrebbero dovuto prendere le distanze negli ultimi quattro anni. Ora potrebbe non avere molto impatto nelle elezioni di novembre”.

Tuttavia Trump continua ad affermare che per lui non c’è alcun problema perché sta correndo contro il candidato più debole della storia americana e liquida le dichiarazioni dei vari membri GOP come false e infondate.


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