Repubblica Centrafricana: perché la Russia è interessata alle elezioni?

In teoria dovrebbe aiutare il governo in materia di sicurezza, in pratica sta espandendo la propria influenza a livello politico per ottenere vantaggi commerciali, forse anche illegalmente

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Repubblica Centrafricana:

La Repubblica Centrafricana è uno dei Paesi più instabili e pericolosi dell’Africa centrale. Il Paese è afflitto da oltre un decennio da una guerra civile, che è costata la vita di molte persone. Dal 2017, la Russia ha iniziato a fornire armi e addestrare le truppe del governo locale. Tuttavia la Russia non sembra essere schierata con la Repubblica Centrafricana solo per fare consulenza sulla sicurezza, ma per aumentare la propria influenza a livello politico attraverso troll, mercenari e diamanti insanguinati.

La Repubblica Centraficana è dilaniata dalle guerre civili

Nel 2013, nella Repubblica Centrafricana, esplose una guerra civile. Una coalizione di ribelli musulmani, mercenari provenienti dal Sudan e dal Chad chiamati Seleka, invase la capitale e rovesciò l’allora presidente François Bozizé, cristiano ed ex generale. Da allora il Paese vive in una costante instabilità. Quando questa guerra scoppiò, la Francia inviò nella sua ex colonia duemila soldati sotto mandato ONU per affiancare i caschi blu africani. Nel 2016 vinse le elezioni Faustin Archange Touadera. Così il governo francese decise di dispiegare i suoi soldati nel Sahel, per combattere i jihadisti. Da allora il vuoto lasciato dalla Francia è stato progressivamente occupato da Mosca. La capitale Bangui è diventata un avamposto della presenza russa nel continente africano.

Perché la Russia è interessata al voto nella Repubblica Centrafricana?

Nei giorni scorsi si sono svolte le presidenziali legislative nella Repubblica. La Russia ha sostenuto apertamente il presidente uscente Faustin Archange Touadera. Ma perché la Russia è così interessata a queste elezioni? Mosca afferma che sta aiutando il governo centrafricano in materia di sicurezza. Nel gennaio del 2018, la Russia ha iniziato a inviare armi nel Paese, istruttori militari per istruire le forze locali e garantire la scurezza delle miniere governative e della stessa presidenza. Vi è addirittura un’unità speciale dell’esercito russo che protegge Touadera.

Mosca e i mercenari Wagner

Tuttavia, sembra che tutta questa generosità abbia un secondo fine. In cambio della cooperazione militare con la Russia, il governo centrafricano avrebbe concordato concessioni minerarie, in particolare per estrarre oro e diamanti alla compagnia di mercenari russi Wagner. Il capo di questa compagnia, che pare abbia operato anche in Siria e in Ucraina, è Evgenij Prigozhin, fedelissimo del presidente Putin, proprietario di numerosi ristoranti e soprannominato lo chef di Putin. Il nome di Prigozhin appare anche nella lista dell’FBI dei russi che avrebbero finanziato la Internet Research Agency, meglio nota come “fabbrica dei troll”, l’agenzia accusata dagli USA di avere interferito nella campagna presidenziale 2016. Secondo numerose fonti, gli uomini di Prigozhin sarebbero dispiegati in tutta la Repubblica Centrafricana. Nel luglio 2018 tre giornalisti russi che stavano indagando sul ruolo di Wagner vennero uccisi.

Repubblica Centrafricana: Mosca e i diamanti “insanguinati”

Mosca chiede da tempo al governo di Bangui di legalizzare il mercato di diamanti nella Repubblica. Questo è stato sospeso dal 2013 dal cosiddetto “Processo Kimberly”. Si tratta di un programma globale che regola il commercio delle gemme per scongiurare la vendita dei diamanti “insanguinati” estratti in zone di guerra e controllate da gruppi armati. Sembra che la Russia sia così interessata alla Repubblica Centrafricana per espandere la propria influenza a livello politico per ottenere vantaggi commerciali.

La Russia e gli affari commerciali

In cambio dell’aiuto militare, i russi hanno stretto un accordo con il governo di Bangui per estrarre diamanti dove il loro commercio è legale, ma avrebbero anche collaborato con i ribelli per ottenere l’estrazione di diamanti nelle aree in cui il commercio è vietato. I russi hanno aperto due basi militari nel nord-est del Paese proprio nella zona dei diamanti. Una compagnia mineraria russa, la Lobaye Invest, ha ottenuto varie licenze operative. A capo di questa compagnia vi è uno stretto collaboratore di Prigozhin.

La propaganda russa e i troll

Per cercare di mantenere la propria influenza dell’ex colonia francese, Mosca sta utilizzando una grande propaganda sui media e sui social media. Prigozhin ha costruito vari ospedali, sponsorizzato un torneo di calcio e organizzato una gara di bellezza. Ha persino fondato una stazione radiofonica, ha creato un cartone animato per bambini e ha distribuito giornali gratuiti con articoli che promuovono gli interessi russi nel Paese. Per promuovere i propri interessi nella Repubblica Centrafricana, la Russia sta utilizzando la guerra dei troll sui social media. Questi troll hanno preso di mira soprattutto la Francia. Una sconfitta di Touadera sarebbe una perdita significativa per Mosca Parigi ha invece meno da perdere, in quanto la sua influenza nel Paese è ampia e profonda. La sconfitta del presidente uscente significherebbe per i russi la perdita dell’influenza che ha ottenuto in tutti questi anni. Ecco perché Mosca segue il voto con molta attenzione.


Repubblica Centrafricana: in corso le elezioni politiche