Renzi: scheda bianca al primo scrutinio

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Anche Italia Viva, come tutto il centrosinistra, sceglie la strategia della scheda bianca durante la prima votazione sull’ elezione del presidente della Repubblica, prevista per le ore 15. Per Renzi la strada è quella giusta

L’ipotesi su Pier Ferdinando Casini

Matteo Renzi non esclude di portare avanti il nome di Casini per le sedute successive. Iniziano a trapelare i primi nomi e il leader di Iv si fa avanti parlando anche di una possibile proposta su Mario Draghi. Il leader di Iv invita alla calma, poiché in questo momento “siamo al tatticismo esasperato” e sentenzia che Riccardi secondo lui non ha alcuna possibilità di farcela. Questa forma di tatticismo poteva andare bene fino a ieri, ma adesso rischia di ingessare qualsiasi passo per andare avanti in maniera costruttiva.

La posizione netta di Renzi

Sul prossimo presidente della Repubblica Renzi utilizza toni perentori: “Al Quirinale non si va contro i partiti. Penso che la candidatura di Draghi, ammesso che abbia una propria strategia, possa stare in piedi solo se abbia questo elemento politico. Al Quirinale ci vai soltanto con un’iniziativa politica”.

Conte e l’ipotesi Draghi

Su Draghi discute anche il M5s: Conte invita a tornare indietro dicendo che il movimento non pone veti ed è pronto a fare delle proposte. Del resto, è fondamentale la presenza di un dialogo a tutto tondo per giungere ad un’ampia maggioranza. Insistendo sempre sulla necessità di proporre un candidato di alto profilo, Conte si augura di individuare un candidato che garantisca l’unità del Paese.


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Letta pensa sempre a Draghi

Il segretario Pd Enrico Letta afferma che il primo scrutinio si terrà senza intesa tra i partiti e anche lui dichiara che la linea del partito è quella della scheda bianca. Il segretario del Pd ha da sempre una posizione di riguardo nei confronti di Mario Draghi : “ha rappresentato per l’Italia una straordinaria risorsa e il compito di tutti noi è di preservarlo. Draghi è una delle ipotesi sul tavolo”. In realtà Letta non ha mai escluso neanche l’ipotesi di un Mattarella bis, che ritiene essere “la soluzione ideale e perfetta”.

Salvini: “Togliere Draghi da palazzo Chigi è pericoloso”.

Dopo il passo indietro del cavaliere, non esiste una vera e propria rosa di nomi, sebbene tuttora Salvini dichiara di essere al lavoro per proporre candidature di alto livello. Sembra che ci siano ancora dei dubbi all’interno dello schieramento, ma su una cosa Salvini sembra essere sicuro, cioè sull’ipotesi Draghi al Quirinale. Il leader della lega afferma che sia pericoloso “togliere Draghi da palazzo Chigi”.

Il vertice del centrosinistra

Proprio per uscire fuori dall’ impasse, Letta incontrerà il leader della lega. I giochi sono ancora da fare, sebbene Salvini sembra irremovibile sulla posizione riguardo a Draghi, che sembra ormai un nome del centrosinistra. Il segretario del Pd ritiene che si arriverà ad un nome condiviso entro martedì, o al massimo mercoledì, ma avverte sui nomi molti vicini allo schieramento avversario dicendo che ulteriori candidature di centrodestra faranno la fine di quella di Silvio Berlusconi.