Renault scappa dalla Russia: AvtoVaz ceduta per…un rublo

Il costruttore proprietario della Lada sarà rilevato da un istituto di ricerca nazionale

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Renault lascia a malincuore il mercato della Russia, cedendo la controllata AvtoVaz. La casa proprietaria del marchio Lada sarà ceduta alla Nami, società nazionale che si occupa di ricerca in campo automobilistico. L’accordo prevede il pagamento alla Losanga di un singolo rublo, ovvero di una cifra simbolica. È il risultato della politica di reazione dell’Occidente all’invasione dell’Ucraina, che ha portato ad un progressivo isolamento economico del paese con capitale Mosca. Una mossa che per Renault avrà delle conseguenze.


Renault e AvtoVAZ: la exit strategy che non c’è


La cessione della AvtoVaz nasconde una vendetta della Russia?

A rilanciare la notizia è stata l’agenzia Automotive News Europe, la quale l’ha attinta dalla testata russa Interfax. Quest’ultima ha interpellato Denis Maturov, ministro del commercio del governo di Mosca, il quale ha stabilito gli obiettivi. Nami assumerà il controllo del costruttore nazionale, proseguendo l’attuale produzione. Ma Maturov ha già anticipato che saranno effettuati forti investimenti, per rendere l’azienda più profittevole e competitiva. E ha sottolineato come Renault abbia il diritto di riscattare le proprie quote nei prossimi sei anni. Ma non potrà farlo “aggratis”: le quote saranno valutate in base al valore che l’azienda avrà assunto al momento. Insomma: se rivuoi la AvtoVaz dovrai pagarla molto più di quanto l’hai venduta. E c’è chi ci vede una sorta di vendetta da parte del regime di Vladimir Putin, bersagliato dalle sanzioni economiche di Europa e USA. Staremo a vedere cosa accadrà, anche perché da parte della casa parigina non ci sono state dichiarazioni ufficiali. Certo è che…

Una gallina dalle uova d’oro

Certo è che per Renault AvtoVaz si è rivelata un gran bell’affare. Dalla sua acquisizione, iniziata nel 2008 e completata nel 2017, la Losanga ha guadagnato parecchio con la fabbrica nata nel 1966 per produrre su licenza i modelli Fiat destinati all’URSS. Il bilancio del 2021 si è concluso con un ricavo da 3 miliardi di euro, a cui si aggiunge un utile netto di 247 milioni di euro. Lada possiede il 30% del mercato nazionale russo, che ne fa il marchio più diffuso nel paese. Investendo forti somme, Renault ha ammodernato gli stabilimenti di Togliatti e di Mosca, con quest’ultimo che si occupa della produzione in loco di altri modelli del Gruppo, dalla Dacia Duster alla Nissan Terrano. Anche quest’ultimo passa nelle mani del consorzio Nami, con conseguente perdita per Renault. Le attività in Russia verranno svalutate per il loro ammontare, pari a 2.2 milioni di euro.