Renault e AvtoVAZ: la exit strategy che non c’è

La Losanga detiene il controllo della casa russa e non pensa di uscire da quel mercato

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Il mondo dell’automobile scappa a gambe levate dalla Russia, causa le pesanti sanzioni economiche dovute all’invasione dell’Ucraina voluta dal Cremlino. L’eccezione alla regola è rappresentata dalla Renault, la quale è proprietaria dell’azionariato di maggioranza della AvtoVAZ, il costruttore nazionale. Secondo AutoNews, la Losanga è restia a mollare la casa proprietaria del marchio Lada, preoccupata dagli eventuali costi che comporterebbe tale scelta. Renault possiede il 68% della casa russa, ed è a sua volta controllata dallo stato francese per un 15%. La Francia, come tutti i paesi UE, appoggiano le sanzioni economiche alla Russia.

Renault e AvtoVAZ: una questione politica o economica?

Dal punto di vista finanziario, lo scenario non è buono. Il mercato russo è in stallo, e le sanzioni economiche rischiano di far precipitare una situazione già di per sé precaria. Secondo Autovalue, le azioni del costruttore stanno per raggiungere un valore prossimo allo zero, complice appunto gli embarghi che UE ed USA stanno imponendo alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Attualmente la produzione è ferma fino al 18 marzo, complice anche la mancanza di componenti essenziali come i semiconduttori. Lo stop riguarda l’impianto Renault nei pressi di mosca più gli stabilimenti storici della Lada come Izhevsk e Togliattigrad, dove è ubicata la sede storica della AvtoVAZ (la casa nasce nel 1966 da un accordo tra Fiat ed il governo dell’allora Unione Sovietica). C’è poi un altro aspetto da considerare: AvtoVAZ è il più grande costruttore nazionale, con il 30% del mercato in suo possesso ed un organico di 40 mila dipendenti. Altra considerazione è che Renault condivide la proprietà del marchio con la Rostec, società specializzata nei sistemi di difesa controllata dallo stato russo. Dall’altro lato, Renault ha tra gli azionisti lo stato francese. Il ministro dell’economia Bruno Le Maire ha dichiarato che Parigi non imporrà vincoli alle aziende private che vogliono fare affari in Russia, a patto che aderiscano alla lettera alle sanzioni economiche.


Lada: il marchio russo in grande difficoltà


Lo spettro della nazionalizzazione

Seguendo la logica, a Renault forse converrebbe mollare la AvtoVAZ. Eppure non lo ha fatto e non vuole farlo. Perché? Secondo AutoNews, quello che rende titubante la Losanga è la possibile nazionalizzazione della casa produttrice, il che comporterebbe un esborso esagerato. Già perde soldi così, figuriamoci con una cessione al controverso governo di Mosca. A quanto pare, Renault si trova tra l’incudine ed il martello. Da un lato, deve attenersi agli ordini del governo francese, ma dall’altro, deve proteggere il suo portafoglio dall’esecutivo russo. È una bella gatta da pelare per il nostro Luca De Meo, amministratore delegato della casa transalpina. Cosa deciderà di fare?