Religione e femminismo non sono in antitesi

Religione e femminismo nelle relazioni, e nella “dinamica” della vita reale e non in una rigida scala di valori immutabile e giudicante.

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Religione e femminismo

Tutti siamo d’accordo sul fatto che la religione è un sistema di credenze, di valori riguardanti ciò che una persona considera sacra. O considera essere spiritualmente significativa. Tuttavia può anche servire da filtro per esaminare altre questioni e altri componenti di una cultura. Quale ad esempo il femminismo.

Religione e femminismo: sono in antitesi?

Nel corso della storia, e nelle società di tutto il mondo, i leader hanno usato narrazioni religiose, simboli e tradizioni nel tentativo di dare più senso alla vita e comprendere la realtà. E in tutto il mondo ci sono gruppi religiosi all’interno dei quali, invece, le donne combattono per i propri diritti e per la propria affermazione in vista di un radicale cambiamento. Usando quindi, le loro convinzioni religiose a favore, piuttosto che contro il loro femminismo. Ne sono un esempio i movimenti buddisti in Sri Lanka. I quali cercano di fornire nuovi punti di vista affinchè le donne possano dimostrare le loro capacità. Altri femminismi invece recuperano lo gnosticismo. Che interpreta in modo molto diverso dalla tradizione cattolica il passo della Genesi: “Dio creò gli uomini a norma della sua immagine, a norma della immagine Dio li creò, maschio e femmina li creò”. Quindi un Dio Padre ma anche Madre. Ed è per questo che nelle antiche comunità gnostiche il ruolo della donna non era affatto subordinato o di sottomissione. E potevano anche rivestire ruoli nella gerarchia ecclesiastica.

Il ruolo delle donne nei gruppi religiosi

Ma a prescindere dalla marginalizzazione ingiusta che le donne hanno sofferto da parte della maggioranza delle religioni, esse assumono anche ruoli di responsabilità in alcuni gruppi. In Brasile ed in altri Paesi, molte comunità ecclesiastiche sono coordinate e animate da donne. Nonostante non siano riconosciute come ministre. Mentre nelle religioni di matrice africana le donne da sempre hanno un ruolo importante. Vari templi del Candomblé sono coordinate da Orixas o sacerdotesse.


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Religione e femminismo un’unica prospettiva

L’Estremo Oriente, religiosamente parlando, non ha invece alcun problema ad avere un pantheon pieno di figure femminili importanti. Buddismo e Induismo sono pieni di idee. E la questione della rappresentazione divina femminile mancata non si pone affatto. Eppure di femminismo buddista si parla eccome. E non come critica diretta alla religione o ai testi sacri. Ma alle modalità con cui uomini e donne si avvicinano alla vita religiosa. Nonchè ad esempi di discriminazione riferibili agli insegnamenti di Buddha stesso. Nel caso del buddismo sono quindi in discussione da tempo le regole che istituiscono la vita religiosa di monaci buddisti e monache buddiste. Sentite come discriminanti.